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Zonguldak

👤 Marnero 🎼 Il sopravvissuto ⏱️ 5:58
🎵 1234 characters
⏱️ 5:58 duration
🆔 ID: 10973498

📜 Lyrics

Sono qui, fermo seduto,
sopravvissuto ma stanco morto.
Guardo le navi ormai arrugginite nel porto.
Mi sono accorto che non partiranno, sono chiuse dentro unabottiglia delcazzoeporcoddio nemmeno lo sanno.
E io, come loro, da tempo ancorato incatenato al centro di un quadrato
E mi ero legato da solo le mani come i casi umani, un po' troppo umani.
Ma mentre accoltello il me che io ero ieri il me di oggi è impiccato
dal me di domani... Bene!
Corpo di mille balene!
Solo chi è fermo non sente le catene.
L'àncora è dentro di me.

Ho salpato presto stamattina,
E la marea mi trascina ma la marea sono io
e uno squalo mi sbrana ma lo squalo sono sempre io,
che non c'ho una rotta ma solo una scia
ma mi volterò il giorno della mia agonia.
Lascia gli ormeggi, coraggio,
e sfascia con l'ascia la scialuppa di salvataggio:
per ridefinire il primario
e la prospettiva che apre ogni altro scenario.
Un breve respiro, un nodo slegato,
un'ascia nel mare ghiacciato
da un gelo che squarcia le vele.
Corpo di mille balene!
Solo chi è fermo non sente le catene.
La guerra è dentro di me
Io sono il sopravvissuto, sono quattro non uno.
Sono pieno a metà e non mi aspetta nessuno.
Un compatriota dell'inesistente,
un contemporaneo di Niente.

⏱️ Synced Lyrics

[02:52.97] Sono qui, fermo seduto,
[02:54.75] sopravvissuto ma stanco morto.
[02:58.32] Guardo le navi ormai arrugginite nel porto.
[03:01.90] Mi sono accorto che non partiranno, sono chiuse dentro unabottiglia delcazzoeporcoddio nemmeno lo sanno.
[03:07.45] E io, come loro, da tempo ancorato incatenato al centro di un quadrato
[03:13.71] E mi ero legato da solo le mani come i casi umani, un po' troppo umani.
[03:19.27] Ma mentre accoltello il me che io ero ieri il me di oggi è impiccato
[03:25.41] dal me di domani... Bene!
[03:28.26] Corpo di mille balene!
[03:31.88] Solo chi è fermo non sente le catene.
[03:36.39] L'àncora è dentro di me.
[03:44.47] Ho salpato presto stamattina,
[03:46.20] E la marea mi trascina ma la marea sono io
[03:48.93] e uno squalo mi sbrana ma lo squalo sono sempre io,
[03:52.61] che non c'ho una rotta ma solo una scia
[03:56.21] ma mi volterò il giorno della mia agonia.
[03:58.98] Lascia gli ormeggi, coraggio,
[04:00.70] e sfascia con l'ascia la scialuppa di salvataggio:
[04:04.35] per ridefinire il primario
[04:07.05] e la prospettiva che apre ogni altro scenario.
[04:10.65] Un breve respiro, un nodo slegato,
[04:13.35] un'ascia nel mare ghiacciato
[04:16.18] da un gelo che squarcia le vele.
[04:18.82] Corpo di mille balene!
[04:22.42] Solo chi è fermo non sente le catene.
[04:27.83] La guerra è dentro di me
[05:46.48] Io sono il sopravvissuto, sono quattro non uno.
[05:50.03] Sono pieno a metà e non mi aspetta nessuno.
[05:52.70] Un compatriota dell'inesistente,
[05:55.52] un contemporaneo di Niente.
[05:57.43]

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