4 marzo 1943
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📜 Lyrics
Dice che era un bell'uomo e veniva, veniva dal mare
Parlava un'altra lingua, però sapeva amare
E quel giorno lui prese a mia madre, sopra un bel prato
L'ora più dolce, prima d'essere ammazzato
Così lei restò sola nella stanza, la stanza sul porto
Con l'unico vestito, ogni giorno più corto
E benché non sapesse il nome e neppure il paese
Mi aspettò come un dono d'amore, fino dal primo mese
Compiva sedici anni, quel giorno la mia mamma
Le strofe di taverna, le cantò a ninna nanna
E stringendomi al petto che sapeva, sapeva di mare
Giocava a far la donna, col bambino da fasciare
E forse fu per gioco, e forse per amore
Che mi volle chiamare, come Nostro Signore
Della sua breve vita il ricordo, il ricordo più grosso
È tutto in questo nome, che io mi porto addosso
E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
Per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino
E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
Per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino
Parlava un'altra lingua, però sapeva amare
E quel giorno lui prese a mia madre, sopra un bel prato
L'ora più dolce, prima d'essere ammazzato
Così lei restò sola nella stanza, la stanza sul porto
Con l'unico vestito, ogni giorno più corto
E benché non sapesse il nome e neppure il paese
Mi aspettò come un dono d'amore, fino dal primo mese
Compiva sedici anni, quel giorno la mia mamma
Le strofe di taverna, le cantò a ninna nanna
E stringendomi al petto che sapeva, sapeva di mare
Giocava a far la donna, col bambino da fasciare
E forse fu per gioco, e forse per amore
Che mi volle chiamare, come Nostro Signore
Della sua breve vita il ricordo, il ricordo più grosso
È tutto in questo nome, che io mi porto addosso
E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
Per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino
E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
Per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino