Il sosia
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⏱️ 4:02 duration
🆔 ID: 16307575
📜 Lyrics
Fuori c'era un bel cortile
Poi le grandi scale
E c'era il vento
E gli alberi di mele
Si fece notte
E un uomo della mia statura e della mia presenza
Mi conduceva in un'insenatura
Che a un certo punto diventava la mia stanza
Lì c'era tutta la mia vita
Che per la prima volta mi si rivelava
E c'era un grande specchio
Che indifferente mi duplicava
L'uomo della mia statura e della mia presenza
Forse troppo familiare
Forse troppo somigliante
Mi stava accanto e non faceva niente
Mi giunse la sua voce
Che assomigliava un po' alla mia
Ormai era più ingrata e senza sfumature
Con certe fastidiose intonazioni
Che sento a volte nelle mie registrazioni
Ma più che altro
Mi spaventò il suo volto
Tremendamente uguale al mio
Non ebbi più alcun dubbio
Quell'uomo ero senz'altro io
E allora io mi vidi
Così brutto e scoperto
Che fui preso dal terrore
E mi scoppiava il cuore
Come fosse un infarto
E lui rideva
E poi sputava l'aria
Con una calcolata cattiveria
E quella smorfia era la mia copia speculare
Così imbruttita e repellente
Da fare orrore
Odio il tuo viso che è la mia caricatura
Odio la tua voce che è la mia scimmiottatura
Odio l'arroganza della tua idiozia
Odio la tua stupida parola che è la mia
Ma lui restava immobile a guardare
Poi prese a parlare esageratamente adagio
Mi disse che era logico e normale
Che in quella notte di casuale sortilegio
Aveva avuto il privilegio
Di conoscere il male
Fuori non c'era più il cortile
Né le grandi scale
E nemmeno il vento
Né gli alberi di mele
Era come un sogno che svapora
Che quando lo racconti
Non riesci neanche a ricordarti
Fuori mi aspettavano altri sogni
Altri infarti
Poi le grandi scale
E c'era il vento
E gli alberi di mele
Si fece notte
E un uomo della mia statura e della mia presenza
Mi conduceva in un'insenatura
Che a un certo punto diventava la mia stanza
Lì c'era tutta la mia vita
Che per la prima volta mi si rivelava
E c'era un grande specchio
Che indifferente mi duplicava
L'uomo della mia statura e della mia presenza
Forse troppo familiare
Forse troppo somigliante
Mi stava accanto e non faceva niente
Mi giunse la sua voce
Che assomigliava un po' alla mia
Ormai era più ingrata e senza sfumature
Con certe fastidiose intonazioni
Che sento a volte nelle mie registrazioni
Ma più che altro
Mi spaventò il suo volto
Tremendamente uguale al mio
Non ebbi più alcun dubbio
Quell'uomo ero senz'altro io
E allora io mi vidi
Così brutto e scoperto
Che fui preso dal terrore
E mi scoppiava il cuore
Come fosse un infarto
E lui rideva
E poi sputava l'aria
Con una calcolata cattiveria
E quella smorfia era la mia copia speculare
Così imbruttita e repellente
Da fare orrore
Odio il tuo viso che è la mia caricatura
Odio la tua voce che è la mia scimmiottatura
Odio l'arroganza della tua idiozia
Odio la tua stupida parola che è la mia
Ma lui restava immobile a guardare
Poi prese a parlare esageratamente adagio
Mi disse che era logico e normale
Che in quella notte di casuale sortilegio
Aveva avuto il privilegio
Di conoscere il male
Fuori non c'era più il cortile
Né le grandi scale
E nemmeno il vento
Né gli alberi di mele
Era come un sogno che svapora
Che quando lo racconti
Non riesci neanche a ricordarti
Fuori mi aspettavano altri sogni
Altri infarti
⏱️ Synced Lyrics
[00:16.29] Fuori c'era un bel cortile
[00:23.16] Poi le grandi scale
[00:26.98] E c'era il vento
[00:30.37] E gli alberi di mele
[00:34.62] Si fece notte
[00:35.53] E un uomo della mia statura e della mia presenza
[00:38.97] Mi conduceva in un'insenatura
[00:40.96] Che a un certo punto diventava la mia stanza
[00:46.44] Lì c'era tutta la mia vita
[00:52.26] Che per la prima volta mi si rivelava
[00:56.41] E c'era un grande specchio
[00:59.56] Che indifferente mi duplicava
[01:05.78] L'uomo della mia statura e della mia presenza
[01:08.36] Forse troppo familiare
[01:10.05] Forse troppo somigliante
[01:10.83] Mi stava accanto e non faceva niente
[01:13.67]
[01:17.05] Mi giunse la sua voce
[01:19.30] Che assomigliava un po' alla mia
[01:22.28] Ormai era più ingrata e senza sfumature
[01:26.44] Con certe fastidiose intonazioni
[01:29.99] Che sento a volte nelle mie registrazioni
[01:35.93] Ma più che altro
[01:37.28] Mi spaventò il suo volto
[01:38.81] Tremendamente uguale al mio
[01:41.16] Non ebbi più alcun dubbio
[01:42.65] Quell'uomo ero senz'altro io
[01:50.86] E allora io mi vidi
[01:52.32] Così brutto e scoperto
[01:53.65] Che fui preso dal terrore
[01:56.73] E mi scoppiava il cuore
[01:58.22] Come fosse un infarto
[02:01.74] E lui rideva
[02:02.40] E poi sputava l'aria
[02:04.90] Con una calcolata cattiveria
[02:07.91] E quella smorfia era la mia copia speculare
[02:10.93] Così imbruttita e repellente
[02:13.23] Da fare orrore
[02:16.79] Odio il tuo viso che è la mia caricatura
[02:21.08] Odio la tua voce che è la mia scimmiottatura
[02:25.18] Odio l'arroganza della tua idiozia
[02:28.15] Odio la tua stupida parola che è la mia
[02:40.50] Ma lui restava immobile a guardare
[02:43.93] Poi prese a parlare esageratamente adagio
[02:48.84] Mi disse che era logico e normale
[02:50.56] Che in quella notte di casuale sortilegio
[02:54.99] Aveva avuto il privilegio
[02:58.78] Di conoscere il male
[03:05.94]
[03:12.70] Fuori non c'era più il cortile
[03:19.29] Né le grandi scale
[03:23.06] E nemmeno il vento
[03:27.44] Né gli alberi di mele
[03:31.79] Era come un sogno che svapora
[03:34.59] Che quando lo racconti
[03:37.93] Non riesci neanche a ricordarti
[03:43.20] Fuori mi aspettavano altri sogni
[03:46.86] Altri infarti
[03:47.29]
[00:23.16] Poi le grandi scale
[00:26.98] E c'era il vento
[00:30.37] E gli alberi di mele
[00:34.62] Si fece notte
[00:35.53] E un uomo della mia statura e della mia presenza
[00:38.97] Mi conduceva in un'insenatura
[00:40.96] Che a un certo punto diventava la mia stanza
[00:46.44] Lì c'era tutta la mia vita
[00:52.26] Che per la prima volta mi si rivelava
[00:56.41] E c'era un grande specchio
[00:59.56] Che indifferente mi duplicava
[01:05.78] L'uomo della mia statura e della mia presenza
[01:08.36] Forse troppo familiare
[01:10.05] Forse troppo somigliante
[01:10.83] Mi stava accanto e non faceva niente
[01:13.67]
[01:17.05] Mi giunse la sua voce
[01:19.30] Che assomigliava un po' alla mia
[01:22.28] Ormai era più ingrata e senza sfumature
[01:26.44] Con certe fastidiose intonazioni
[01:29.99] Che sento a volte nelle mie registrazioni
[01:35.93] Ma più che altro
[01:37.28] Mi spaventò il suo volto
[01:38.81] Tremendamente uguale al mio
[01:41.16] Non ebbi più alcun dubbio
[01:42.65] Quell'uomo ero senz'altro io
[01:50.86] E allora io mi vidi
[01:52.32] Così brutto e scoperto
[01:53.65] Che fui preso dal terrore
[01:56.73] E mi scoppiava il cuore
[01:58.22] Come fosse un infarto
[02:01.74] E lui rideva
[02:02.40] E poi sputava l'aria
[02:04.90] Con una calcolata cattiveria
[02:07.91] E quella smorfia era la mia copia speculare
[02:10.93] Così imbruttita e repellente
[02:13.23] Da fare orrore
[02:16.79] Odio il tuo viso che è la mia caricatura
[02:21.08] Odio la tua voce che è la mia scimmiottatura
[02:25.18] Odio l'arroganza della tua idiozia
[02:28.15] Odio la tua stupida parola che è la mia
[02:40.50] Ma lui restava immobile a guardare
[02:43.93] Poi prese a parlare esageratamente adagio
[02:48.84] Mi disse che era logico e normale
[02:50.56] Che in quella notte di casuale sortilegio
[02:54.99] Aveva avuto il privilegio
[02:58.78] Di conoscere il male
[03:05.94]
[03:12.70] Fuori non c'era più il cortile
[03:19.29] Né le grandi scale
[03:23.06] E nemmeno il vento
[03:27.44] Né gli alberi di mele
[03:31.79] Era come un sogno che svapora
[03:34.59] Che quando lo racconti
[03:37.93] Non riesci neanche a ricordarti
[03:43.20] Fuori mi aspettavano altri sogni
[03:46.86] Altri infarti
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