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14 - Sulle mani

👤 Raige e Zonta 🎼 Tora-ki ⏱️ 3:48
🎵 2889 characters
⏱️ 3:48 duration
🆔 ID: 20834231

📜 Lyrics

Ci sono giorni che svegliarsi è come morire dire che
ripararsi è possibile è un modo poco credibile di amarsi
non è questione di alti o bassi,
di impossibile o può darsi, di invivibile o adattarsi, merda
è che i passi nella melma,
coi piedi scalzi tendono a stancarsi
oltre che a sporcarsi, le membra e gli arti
in cerca del riposo che non si dimentica e gli altri,
hanno il coraggio di mostrarsi con
la faccia di chi mendica gli avanzi
calmi, sarà che l'ego non si medica,
l'autostima è solo un cimelio ma vedo la medesima forza, è identica
a due anni fa, quando eravamo qua,
a goderci un'esistenza splendida che l'essenza rivendica ma,
l'etica da, gli schiaffi alla morale e pare pure
che sia giusto e c'è più gusto nel provare blaeah,
ha ragione la mia donna,
sta vita leva le parole proprio a me che gliele metto in bocca

Sulle mani, ho le bende sulle mani ormai
sulle mani, ho le bende sulle mani ormai
sulle mani, ho le bende sulle mani ormai
perché il sangue vecchio e nuovo non si incontrino mai
Sulle mani, ho le bende sulle mani ormai
sulle mani, ho le bende sulle mani ormai
sulle mani, ho le bende sulle mani ormai
perché il sangue vecchio e nuovo non si incontrino mai

Sulle mani, io c'ho le bende ormai non è muai thai ma serve
a ricordarmi che chi si arrende, prende la via più semplice
ma tuttavia che non,
necessariamente si tratta, dell'errore dei deboli di cuore o di mente
mentre lo spirito salpa,
controcorrente chi guarda i limiti e vede un espediente, scappa
chi ci si aggrappa come a un salvagente,
è cosciente che ogni corazza ha almeno una
lancia che riesce a passarla completamente
certe faccende sfuggono tra le dita,
passassero un po' più lentamente potremo riderne,
convincere noi stessi per,
vincere noi stessi per, spingere noi stessi è, unicamente vivere
lacrime in pillole per scindere l'indole
dall'ego, ma se annego verità di ieri le rivedo domani
ostaggio del tempo cieco e i suoi rintocchi
anche se non ho le bende sugli occhi, ma sulle mani

Rit.

Io c'ho la fame,
la fame che non si sazia con il pane in pancia
quella che è lei che ti mangia e ti fa un male cane,
di chi si arrangia di chi si lancia di chi si aggancia nel
sperare lascia pezzi di se in ogni traccia che riesce a salvare
di chi ti guarda con la faccia del
nemico di chi ti parla da ubriaco, straparla
di chi ti ha visto, stupito,
collo sguardo fisso al cielo un'altra notte con le
stelle rotte e senza le forze per riuscire a strapparla,
certe lotte chi le arma,
il cuore da botte al cervello l'anima
è il fardello che condanna alla calma
il dolore è sentimento, e finché batte, p
iano o forte stessa sorte, stessa morte, stessa coltre, basta...
l'alba porta il sole di rivalsa e s'alza nel momento
preciso in cui il vento ha deciso di soffiarci in fronte
il viso, di chi ha visto al di la degli
interessi e sa che il fine è la coscienza di noi stessi

Rit.

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