Mozart: Così fan tutte ossia La scuola degli amanti, K.588 / Act 2 - Fra gli amplessi - Ah, poveretto me, cosa ho veduto
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📜 Lyrics
Fra gli amplessi in pochi istanti giungerò di fretta
Sposo sconosciuta a lui davanti in quest'abito ferro
Oh che gioia il suo bel core proverà nel ravvisarmi!
Ed intanto l'ira e l'amore meschinello
Io mi morrò, meschinello io mi morrò
Aisa, ti giuro, son tradita
Devi partire
Ah, no, mia vita!
Con quel ferro di tua mano questo cor tu ferirai
E se forza io non avrai, io lo batti e vincerò
Batti e vincerò
Taci!
Ahimè, son abbastanza tormentata e infelice
Ah, che ormai la sua costanza- Ah, che ormai la sua
Costanza- A quegli sguardi, a quel che dice- A quegli
Sguardi, a quel che dice- Incomincia a vacillar
Incomincia a vacillar, incomincia a vacillar- Sorgi, sorgi
Vivar lo credi?
Per pietà, da me fuggi
Il tuo cor ora è a morte
Oh, non son più al centro
Geri cara
Di' un consiglio
Geri cara
Non son più forte
Geri cara
Consiglio...
Volgi a me pietoso vicino, in me hai trovato poi sposo
Amante e più se vuoi il mal mio più non tarder
Giusto ciel!
Giusto ciel!
Amante- Giusto ciel!
E più se vuoi!
Ida mia!
Iddio è con noi!
Più non tarder
Anima tua qui son miei
Abbracciamci, o caro bene, e un conforto tanto eterno
Sia languir di dolce affetto, di diletto sospirar
Abbracciamci, o caro bene, e un conforto tanto eterno sia languir
Di dolce affetto, di diletto sospirar, sospirar, sospirar
Sospirar, sospirare, sospirare, sospirare, Diletto
Diletto, sospirar, diletto, sospirar, diletto
Sospirar, diletto, sospirar.Ah, poveretto me!
Cosa veduto, cosa sentito mai!
Per carità, silenzio!
Mi pale nella barba, mi graffia nella pelle
E l'are con le corne entro le stelle
Fu quella fior di Ligi, la Penelope, l'Artemisia del secolo
Briccona, assassina, furvante e ladra conia!
Lasciamolo sfogar
Ebbe!
Dov'è?
Chi?
La tua fior di Ligi
La mia fior?
Fior di diavolo, che strozzele prima e dopo me
Tu vedi bene, van delle differenze in ogni cosa
Un poco di più merto
Oh, cessa, cessa di tormentarmi, ed una via
Piuttosto studiam di castigarle sonoramente
Io so qual è
Sposarle
Vorrei sposare piuttosto la barca di Caronte
La grotta di Vulcano!
La porta dell'inferno
Dunque restate celibi in eterno
Mancheran forse donne ad uomini come noi?
Non c'è abbondanza d'altro
Ma l'altri che faran se ciò far queste?
In fondo voi le amate, queste ostre cornacchie spennacchiate
Ah!
Purtroppo, purtroppo
E ben pigliatele come le son
Natura non potea fare l'eccezion
Il privilegio di creare due donne d'altra pasta per i vostri bei musi
In ogni cosa ci vuol filosofia
Venite meco di combinar le cose, studiere in la maniera
Vo' che ancor questa sera doppie nozze si facciano
Frattanto una ottava ascoltate
Felicissimi voi se la imparate
Sposo sconosciuta a lui davanti in quest'abito ferro
Oh che gioia il suo bel core proverà nel ravvisarmi!
Ed intanto l'ira e l'amore meschinello
Io mi morrò, meschinello io mi morrò
Aisa, ti giuro, son tradita
Devi partire
Ah, no, mia vita!
Con quel ferro di tua mano questo cor tu ferirai
E se forza io non avrai, io lo batti e vincerò
Batti e vincerò
Taci!
Ahimè, son abbastanza tormentata e infelice
Ah, che ormai la sua costanza- Ah, che ormai la sua
Costanza- A quegli sguardi, a quel che dice- A quegli
Sguardi, a quel che dice- Incomincia a vacillar
Incomincia a vacillar, incomincia a vacillar- Sorgi, sorgi
Vivar lo credi?
Per pietà, da me fuggi
Il tuo cor ora è a morte
Oh, non son più al centro
Geri cara
Di' un consiglio
Geri cara
Non son più forte
Geri cara
Consiglio...
Volgi a me pietoso vicino, in me hai trovato poi sposo
Amante e più se vuoi il mal mio più non tarder
Giusto ciel!
Giusto ciel!
Amante- Giusto ciel!
E più se vuoi!
Ida mia!
Iddio è con noi!
Più non tarder
Anima tua qui son miei
Abbracciamci, o caro bene, e un conforto tanto eterno
Sia languir di dolce affetto, di diletto sospirar
Abbracciamci, o caro bene, e un conforto tanto eterno sia languir
Di dolce affetto, di diletto sospirar, sospirar, sospirar
Sospirar, sospirare, sospirare, sospirare, Diletto
Diletto, sospirar, diletto, sospirar, diletto
Sospirar, diletto, sospirar.Ah, poveretto me!
Cosa veduto, cosa sentito mai!
Per carità, silenzio!
Mi pale nella barba, mi graffia nella pelle
E l'are con le corne entro le stelle
Fu quella fior di Ligi, la Penelope, l'Artemisia del secolo
Briccona, assassina, furvante e ladra conia!
Lasciamolo sfogar
Ebbe!
Dov'è?
Chi?
La tua fior di Ligi
La mia fior?
Fior di diavolo, che strozzele prima e dopo me
Tu vedi bene, van delle differenze in ogni cosa
Un poco di più merto
Oh, cessa, cessa di tormentarmi, ed una via
Piuttosto studiam di castigarle sonoramente
Io so qual è
Sposarle
Vorrei sposare piuttosto la barca di Caronte
La grotta di Vulcano!
La porta dell'inferno
Dunque restate celibi in eterno
Mancheran forse donne ad uomini come noi?
Non c'è abbondanza d'altro
Ma l'altri che faran se ciò far queste?
In fondo voi le amate, queste ostre cornacchie spennacchiate
Ah!
Purtroppo, purtroppo
E ben pigliatele come le son
Natura non potea fare l'eccezion
Il privilegio di creare due donne d'altra pasta per i vostri bei musi
In ogni cosa ci vuol filosofia
Venite meco di combinar le cose, studiere in la maniera
Vo' che ancor questa sera doppie nozze si facciano
Frattanto una ottava ascoltate
Felicissimi voi se la imparate