Der blaue Engel
🎵 1699 characters
⏱️ 5:12 duration
🆔 ID: 24450505
📜 Lyrics
La prima volta fu quando si mise
a ridere davanti allo specchio
Ruppe un bicchiere e si taglio coi pezzi
certo non perchè fosse vecchio
E la seconda volta fu quando
lo ritrovarono sdraiato alla stazione
E non sapeva se partiva, se tornava
e che cosa ci faceva in quella strana posizione
Contava i punti di una linea, disse,
la linea dei binari
Per misurare la sua distanza dalla vita
usava i numeri immaginari
La terza volta fu quando vinse al poker
una fitta al cuore che non lo amava
E fu convinto che era sua la colpa
perchè lui a poker barava
La quarta volta fu quand'era bello
stare ad ascoltarlo per ore
Improvvisarsi una memoria sanguinante
e divertente come un ultimo amore
La quinta volta fu quando rimase fermo
più di un giorno sul portone
E non sapeva se rientrava o se usciva
e che cosa ci faceva in quella strana posizione
Tentavo i bordi della vita, disse,
della vita e del suo alfabeto
Mentre la morte mi addescava con le calze nere,
disse, io sudavo vetro
La sesta volta scese in strada
e fece un fuoco d'artificio con i suoi documenti
Volto le spalle a quei bagliori rossi al fumo
e disse: "indifferenti"
E poi la settima fu quando
si lascio scavare da una ferita
Perse i capelli, i denti e quelle unghie
con cui aveva sempre graffiato la vita
L'ottava volta si senti inseguito,
disse, da un rumore di passi di donne
Si riconobbe in un passante
e poi cercò le spie nascoste tra le colonne
L'ultima volta lo trovarono seduto
a lato della notte con un cappello a larghe tese,
una cravatta e un muso pieno di botte
E disse sono qui tranquillo amici, disse,
sono qui tranquillo che aspetto il giorno
Però lo so ho perduto,
si lo so ho perduto il mio biglietto di ritorno
a ridere davanti allo specchio
Ruppe un bicchiere e si taglio coi pezzi
certo non perchè fosse vecchio
E la seconda volta fu quando
lo ritrovarono sdraiato alla stazione
E non sapeva se partiva, se tornava
e che cosa ci faceva in quella strana posizione
Contava i punti di una linea, disse,
la linea dei binari
Per misurare la sua distanza dalla vita
usava i numeri immaginari
La terza volta fu quando vinse al poker
una fitta al cuore che non lo amava
E fu convinto che era sua la colpa
perchè lui a poker barava
La quarta volta fu quand'era bello
stare ad ascoltarlo per ore
Improvvisarsi una memoria sanguinante
e divertente come un ultimo amore
La quinta volta fu quando rimase fermo
più di un giorno sul portone
E non sapeva se rientrava o se usciva
e che cosa ci faceva in quella strana posizione
Tentavo i bordi della vita, disse,
della vita e del suo alfabeto
Mentre la morte mi addescava con le calze nere,
disse, io sudavo vetro
La sesta volta scese in strada
e fece un fuoco d'artificio con i suoi documenti
Volto le spalle a quei bagliori rossi al fumo
e disse: "indifferenti"
E poi la settima fu quando
si lascio scavare da una ferita
Perse i capelli, i denti e quelle unghie
con cui aveva sempre graffiato la vita
L'ottava volta si senti inseguito,
disse, da un rumore di passi di donne
Si riconobbe in un passante
e poi cercò le spie nascoste tra le colonne
L'ultima volta lo trovarono seduto
a lato della notte con un cappello a larghe tese,
una cravatta e un muso pieno di botte
E disse sono qui tranquillo amici, disse,
sono qui tranquillo che aspetto il giorno
Però lo so ho perduto,
si lo so ho perduto il mio biglietto di ritorno