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Lucio Silla, KV.135 Act 2 12.'Che intesi eterni Dei; Chi sa, che non..' Recitat.

👤 Arleen Augér/Julia Varady/Mozarteum-Orchester Salzburg/Leopold Hager 🎼 CD-114-Theatre-Lucio Silla K135-Opera seria; Act I, Scene IX; Act II, Scenes I–IX (1772) ⏱️ 6:29
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⏱️ 6:29 duration
🆔 ID: 26039067

📜 Lyrics

Che intesi, eterni dei?
Qualmai funesto e spaventoso attorno ai petti suoi!
Sola non morirò
Che dirvi tuoi, barbaro?
Ahimè, che è vero!
Lo sposo mio?
Che fu?
Chiò vedi?
A dove son sdegnato di noi?
In quest'ora assai che non è sicura la tua vita, e non
Devi di respirar quest'ora e communi a tuoi nemici
In questi istanti il tiranno partì
Trema, defuggi
Ah sì, l'empio Ercilio!
Giulia, il tuo rischio è il mio maggior periglio
Deh per pietà, se m'ami, torna biondine, ah, torna nel fin blu alsina
Il mio rimerarti quel martirio è per me
Non amareggi il tuo spavento?
Oh cara, è il mio dolce piacer
Ah!
Germonisco se a un gelido spavento abbandona il
Mio cor, se dei tuoi giorni decider qua t'ascondi?
Ah!
Da che viola che angustia simile?
Ah!
La vuoi chiaverante?
In preda d'un vize, so che hai alzato in
Faccia il reo tiranno con violenza ingiusta
Qual carama a oltrarti!
Ed io che t'amo, restar potrò senza
Morire d'affanno lungi dal fianco tuo?
Se il mano e il braccio un acciaro sì cerca
Per svenare un crudel codio e vien desto
Quell'acciaro quel braccio, eccolo, è questo
Ahimè, che pensi esporsi?
Correrti assai ma a buon periglio mi sarena
Non paventi né tratto
Io nulla temo
Dimmi il timor mio speme che ti lamenta
Una soverchia tema il bal romano e se ne movi il cor
Ma è troppo ordine
Timor di tasso bello
Ah sì che celo né accresceria mia nel tuo
Periglio un nome cagion del mondo a questo ciel
E tenti dì lasciarti fuggire adandogliarti alle quesine
All'ira di un traditor che alle tue nozze aspira- E che
Puoi dire se mi corressa la mia costanza e l'amor mio?
E come ancor le donne fuggisci al suo odor e a'
Suoi spaventi infondo e nel core ricadono
Se ciò non basta ecci il comando ancora
In questo mar orrendo sì al tiranno vittima
Chi veglia oh sposa è la tua difesa
Il cielo- Ha chet'alvolta il nume
Ha chet'è qui raggi con furor
Aronda de miei timori ancor mi resti allata
Parti non puoi cor a timore ingrato
Fermati senti oh dei qual mi nasce o prove
I passi miei guardati se seguir
Saprò morire ma non lasciarti
Oh stelle io lo perdo che fu?
Cara tu piangi ah che ti pianto
Ah sì per questo pianto per questi lumi miei
Dismei mi privi parti parti da me girati fui
Oh che discorsi
Al fine lusingarmi poss'io di questo assegno
Del tuo tenero affetto che rispondi vi dal mio
Smetti e trometto
Fuggi da quei biondi e nova patria dissetati
Ah pensa pensa che il ciel difende
Ingiusti e ch'io d'altri mai danzarò
Deh mi promessi dell'amor mio costanti
Ch'abborre a morte un traditore degno
Sposa della mia mano fìccati con gioia
E sa che non sia questa l'estrema volta, oh dio
Pia al sen ti stringo destronere idol
Mio destra amarata prova di me sincera
No non di me ama mio fuggi
Fuggi e spera

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