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Luna Persa

👤 Max Manfredi 🎼 Luna persa ⏱️ 12:15
🎵 4616 characters
⏱️ 12:15 duration
🆔 ID: 26480032

📜 Lyrics

L'inverno è caduto di schianto
Un bicchiere è rotto
Ti comprerò le calzarette nere
E gli stivali che hai visto di sotto
Ma adesso mangiati l'hamburger
Mi vieni magra come un'acciuga
È tutta roba take-away
Menu veloce per gente in fuga
Io non ti volevo mica
Non ti volevo chiamare Sofia
Figlia di ballerina slava
Cosce di rana della Bulgaria
Figlia di una notte clandestina
Coi blues di Nag Hammadi
La candela nella bottiglia
La voglia di perderti ai dadi
Giocarti col cuoco turco
Che scommetteva sui cavalli al pub
E si faceva il culo tutto il giorno
Ad affettare lo shish kebab
O l'impresario idiota
Che beveva caffè moka
Coltello per tagliar le carte
Tagliar la corda, tagliare la coca
E colpire le mosche a mezz'aria
Per farti divertire
Ma tu ti ricordi appena
E adesso è l'ora che si va a dormire
Hai la maglietta sporca di rossetto
Vatti a lavare la faccia Sofia
E smettila di urlare
Che passa sempre sotto qualche polizia
Le luci son saltate tutte
E fuori c'è'sta luna persa
Così diversa dalla luna di neve
Te li ricordi i tetti di Anversa?
No, che non c'è l'acqua calda
Cristo hai la fronte che scotta
Attenta se cammini scalza
Che in bagno c'è la bottiglia rotta
Adesso siamo segnalati
Dormiamo male e poco
Andiamo a letto quando c'è il blackout
E andiamo al cesso col coprifuoco
E non mi fido più di niente
E tantomeno dei giornali
Perché la coda del serpente
Non lascia impronte digitali
E domani si ritorna in viaggio
Le istruzioni sono nell'opuscolo
Autostrade di sonno e nebbia
Dove confondi alba e crepuscolo
E ti svegli all'improvviso
Con un clacson che grida
Lui grida e tu stavi sognando
Cosa sognavi sul posto di guida
Sognavi d'essere in una metropoli
Coi documenti pronti domani
E una pizzeria bella Napoli
Gestita da profughi afghani
Tu col bambolotto a passare la dogana
Il tuo peluche con il pancino pieno
Di segature di canapa indiana
E domani è un altro business
E tutti i business fanno male
Perché le macchie di detersivo
Si cullano verso il mare
Sì ma questa pensione di merda
E questo odore di lavanderia
E questa musica andata male
Su tutti i taxi della Turchia
Albe ne ho viste tante
Adesso butta il fumetto e spegni
C'era tua madre, passo pesante
Mentre inciampava negli ultimi sogni
Erano loro che andavano via
Lenti come gli assicuratori
Andavan giù con la marea
Bassa marea degli ascensori
E un assegno sotto il piumone
E odor di sigari nella stanza
E la finestra aperta sulla neve per fare aria
Aria e lontananza
C'era la pioggia nelle stazioni
Nelle stazioni di tutto il mondo
C'era il salino nella valigia
Nella valigia con il doppio fondo
Vendevo spazzole elettriche
Che servivano da vibratori
Per le signore con il fuoco dentro
Innamorate degli accessori
Giravo città di confine
Piene di luci sul lungo fiume
I battelli con le orchestrine
Il porto nafta e schiume
Io coi piazzisti
Io nei bar del molo
E i gabbiani che stavano urlando
Un uomo in mare
Un uomo solo
Quando non riesci più a vendere fumo
Perché ti cadono le parole
Quando ti cadono come d'autunno
Come d'autunno le donne sole
Come tua madre che ballava
Nel fumo del night
E il grassone col tight
Che la voleva vestita da schiava
Tua madre in una bisca
Sola e nuda come un'allegoria
E tu vestita da odalisca
Che ci facevi la fotografia
E il grassone con gli anelli
Che ti faceva i complimenti
Le passava gli alimenti
E una mano nei capelli
Ma l'altro ieri quell'organetto
Ma cosa ti sei fermata a sentire
Potevamo guadagnare tempo, tempo
Ora che tutto è lì lì per finire
Perché suonava della roba triste
Faceva freddo e caldo come a Natale
Il tuo collare falso d'ametista
Sotto le reti dell'impianto stradale
Che si spegnevano poco per volta
Col coprifuoco com'è regolare
Che sopravvivere è proibito
Perché qualcuno si può fare male
Può scivolare in mezzo agli odori
Dei ristoranti internazionali
Spaghetti al sugo, pollo tandoori
Menù cinesi avvolti nei giornali
E giornali, e giornali sopra i vetri
Sopra i vetri della stanza
Tu che li leggi con gli occhiali neri
Aspettando la grande ignoranza
E la luna non la vedi
I cani l'han lasciata al buio
Non vedi dove metti i piedi
Tra un autoblindo e un colpo di rasoio
E luci parassite di satelliti privati
E ogni volta che cade un uomo
Si rialzano i mercati
Adesso che tutto è spento
Spegni anche tu la candela
Non funziona il riscaldamento
Vienimi addosso che qui si gela
Le pulci saltano nella pensione
Nel golpe delle notti
Saltano in cielo come i botti
Che festeggiano l'iniziazione
O che festeggiano la fine
Di una città che va sommersa
Tra i frantumi delle vetrine
E questa luna luna luna persa
Luna persa, luna persa persa persa

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