Preda dell'indifferenza
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📜 Lyrics
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Guarda la realtà da qualsiasi visuale
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Va bene finché te ne posso ancora parlare
2006, Insisto
Rischio se non assecondo il determinismo
Ho il patrimonio genetico, scrivo, dicono
È qualunquismo rapido, lo dilapido, do
Lavoro alla testa, pensieri troppi per voi
Pensare è un hobby e mi fate mobbing
No, non mi posso omologare, non mi devo omologare
No, no, no, no, mi faccio pare
Pare su come comunicare con la musica
Ma alla fine scrivo ciò che mi pare, qua
Non c'è differenza tra scelta e imposizione
Nel monopolio dell'informazione
Ma assumo conoscenze mediante reminescenze
Come Platone ho l'anima tesa nell'infelicità
Che muove passi su passi, capire oppure obbedire
È la scelta del Matrix
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Guarda la realtà da qualsiasi visuale
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Va bene finché te ne posso ancora parlare
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
La mia generazione si si droga, figli di papà
Al volante di classe A
Inalano coca trattata con additivi
Un loro starnuto alza nell'aria la percentuale di polveri fini
Vivo male, la sensibilità è malessere
Vorrei essere un essere più superficiale
Mi sforzo di comunicare
Tu non puoi colmare la distanza mentale
Avanza, domande di ombre in una stanza
Fermo l'immagine su pagine bianche
Ne traccio sagome, vedo fantasmi
Noia e indifferenza vogliono sopraffarmi
Resto uguale a me stesso, elevo la differenza a valore spirituale
Ci puoi giurare
Se Leopardi viveva in questo secolo
Scriveva "Il sabato del villaggio globale"
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Guarda la realtà da qualsiasi visuale
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Va bene finché te ne posso ancora parlare
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Non lo so perché, non lo so, no
Non so perché, non lo so perché
Non lo so il perché, non lo so il perché, no
Guarda la realtà da qualsiasi visuale
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Va bene finché te ne posso ancora parlare
2006, Insisto
Rischio se non assecondo il determinismo
Ho il patrimonio genetico, scrivo, dicono
È qualunquismo rapido, lo dilapido, do
Lavoro alla testa, pensieri troppi per voi
Pensare è un hobby e mi fate mobbing
No, non mi posso omologare, non mi devo omologare
No, no, no, no, mi faccio pare
Pare su come comunicare con la musica
Ma alla fine scrivo ciò che mi pare, qua
Non c'è differenza tra scelta e imposizione
Nel monopolio dell'informazione
Ma assumo conoscenze mediante reminescenze
Come Platone ho l'anima tesa nell'infelicità
Che muove passi su passi, capire oppure obbedire
È la scelta del Matrix
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Guarda la realtà da qualsiasi visuale
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Va bene finché te ne posso ancora parlare
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
La mia generazione si si droga, figli di papà
Al volante di classe A
Inalano coca trattata con additivi
Un loro starnuto alza nell'aria la percentuale di polveri fini
Vivo male, la sensibilità è malessere
Vorrei essere un essere più superficiale
Mi sforzo di comunicare
Tu non puoi colmare la distanza mentale
Avanza, domande di ombre in una stanza
Fermo l'immagine su pagine bianche
Ne traccio sagome, vedo fantasmi
Noia e indifferenza vogliono sopraffarmi
Resto uguale a me stesso, elevo la differenza a valore spirituale
Ci puoi giurare
Se Leopardi viveva in questo secolo
Scriveva "Il sabato del villaggio globale"
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Guarda la realtà da qualsiasi visuale
Tutto uguale, tutto uguale, tutto uguale
Va bene finché te ne posso ancora parlare
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Siamo preda dell'indifferenza finché
Vivo, lo vedo su di te, su di me, su chiunque
Dovunque mi chiedo perché
Non so perché, non lo so perché
Non lo so perché, non lo so, no
Non so perché, non lo so perché
Non lo so il perché, non lo so il perché, no