Il fonografo a tromba
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📜 Lyrics
Caro fonografo a tromba
Che nel millenovecento
Eri l'orgoglio di casa
Alto come un monumento
Un quarto d'ora per poterti caritar
Poi tre minuti in gran silenzio ad ascoltar
Dischi di Enrico Caruso
Della Patty, di Romanto
Con quella voce un po' stridula
Che allor piaceva tanto
Poi Petrolini che cantava i salamin
A gran richiesta delle nonne e dei bambin
Poi venne l'operetta
Di Ranzato e di Leà
Già cominciavi un poco a scricchiolar
E il grande Pasquariello
O zappatore singhiozzò
E triste la tua molla si spezzò
Caro fonografo a tromba
Che finito sei in soffitta
Senti suonare Stan Kenton
Come un lindo di sconfitta
Ma nel vederti ancora oggi
Ognun dimentica l'età
E forse ti ringrazierà
Girano i dischi frusciati
Ma firmati da Camagno
Di quella voce il fonografo palpita
Girano i dischi di Franzi
Tra i velluti dei salotti
Soldatini di ferro così
Singhiozzava il tenor commovendo ogni cuor
Quando in Italia tornò il tricolor
Ricordi di Parigi
E di un certo Chevalier
Valentino, Valentino
Di Josephine Baker
La nuova stella del berger
J'ai deux amours
Conquistava Paris
Ma dall'Argentina
Un emigrante un disco ci mandò
Yo no te quiero chiquita
Vor corvi della Spallapress
Poi giunse da New York
Con il cilindro e del baston
Un cane innamorato
Della voce del patron
Portando sincopato
Lo scompiglio dell'emozion
Le più frenetiche canzon
I bid you doo doo mister Brown
Oh che tormento mister Brown
I want you be happy
Fin da bambin
Seppi con me si balla il charleston
E il nostro primo film sonoro
Fece palpitare i cuor
Con la canzone dell'amor
Caro fonografo a tromba
Che nel millenovecento
Sembravi un fantasioso esperimento
Un semplici ornamento e nulla più
Che nel millenovecento
Eri l'orgoglio di casa
Alto come un monumento
Un quarto d'ora per poterti caritar
Poi tre minuti in gran silenzio ad ascoltar
Dischi di Enrico Caruso
Della Patty, di Romanto
Con quella voce un po' stridula
Che allor piaceva tanto
Poi Petrolini che cantava i salamin
A gran richiesta delle nonne e dei bambin
Poi venne l'operetta
Di Ranzato e di Leà
Già cominciavi un poco a scricchiolar
E il grande Pasquariello
O zappatore singhiozzò
E triste la tua molla si spezzò
Caro fonografo a tromba
Che finito sei in soffitta
Senti suonare Stan Kenton
Come un lindo di sconfitta
Ma nel vederti ancora oggi
Ognun dimentica l'età
E forse ti ringrazierà
Girano i dischi frusciati
Ma firmati da Camagno
Di quella voce il fonografo palpita
Girano i dischi di Franzi
Tra i velluti dei salotti
Soldatini di ferro così
Singhiozzava il tenor commovendo ogni cuor
Quando in Italia tornò il tricolor
Ricordi di Parigi
E di un certo Chevalier
Valentino, Valentino
Di Josephine Baker
La nuova stella del berger
J'ai deux amours
Conquistava Paris
Ma dall'Argentina
Un emigrante un disco ci mandò
Yo no te quiero chiquita
Vor corvi della Spallapress
Poi giunse da New York
Con il cilindro e del baston
Un cane innamorato
Della voce del patron
Portando sincopato
Lo scompiglio dell'emozion
Le più frenetiche canzon
I bid you doo doo mister Brown
Oh che tormento mister Brown
I want you be happy
Fin da bambin
Seppi con me si balla il charleston
E il nostro primo film sonoro
Fece palpitare i cuor
Con la canzone dell'amor
Caro fonografo a tromba
Che nel millenovecento
Sembravi un fantasioso esperimento
Un semplici ornamento e nulla più