Tu non ti pungi più
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⏱️ 5:16 duration
🆔 ID: 31652672
📜 Lyrics
La lotta dei cuscini
Senza sonno che spiumano,
Che fanno zampilli di pollini che pullulano
Aggressivi, irsuti, istigatori di starnuti.
Così tu te la spassi amoreggiando,
E te la prendi comoda,
Con morbida ovvietà,
Sembrando tu un guanciale
Contro un altro che t'assale,
Il tutto in una schiuma,
Che coi talloni monti come l'uva.
E come un muschio domestico stampato e
Quanto inutilmente rimboccato.
Questo composto di onesta futilità
Mista a passione come un cialdone si sfa;
Sulle rovine, vorresti forse anche tu
In bricioline come una reggia andar giù.
Tu non ti pungi più,
E la vaghezza non osa,
Vai molto oltre, tanto poi ti raggiungi.
Impenni una montagna solidale
E nel suo fianco falle, falle rudimentali,
Aperte come portali
Per i tuoi puntuali
Appuntamenti molto occasionali.
E la pianura s'ingrossa:
Fra la cresta e la fossa,
Tu non ti pungi più,
L'erba enorme cavalca
Bianca e verde cobalto,
Prendendo al volo forme di caduta e di salto,
Infine dorme
Come un binocolo nella custodia
La tua vista.
Se un santino
Ti visita e t'indora,
Ma rimandando a poi,
Perché dilegua,
Tu, perché ti accora,
Canonica lo fai
Languire prima
E mormori un oramai
Come una preghierina.
Oramai, ora cosa, ora che:
Perso per perso ohimè.
Candida o perversa
Che non ti pungi più,
Raccolta o dissipata,
Esausta o fresca fresca,
Quasi niente per niente
Pungente pungente,
Ma rizzi e doni quel barbaglio alla Luna.
Questo è quanto.
Con una belva accanto,
è questo il modo in cui
Fai la morosa:
Assumi pose inesplose,
E non ti pungi più,
Non fai più la raccolta
D'incanti ardenti ed arsi.
Una vela è un sottile perché,
Un avvilito ohimè,
E non si dorme bene
Ché lune piene
Tutte beate, mutevoli e brune,
Tutte toccanti.
Senza sonno che spiumano,
Che fanno zampilli di pollini che pullulano
Aggressivi, irsuti, istigatori di starnuti.
Così tu te la spassi amoreggiando,
E te la prendi comoda,
Con morbida ovvietà,
Sembrando tu un guanciale
Contro un altro che t'assale,
Il tutto in una schiuma,
Che coi talloni monti come l'uva.
E come un muschio domestico stampato e
Quanto inutilmente rimboccato.
Questo composto di onesta futilità
Mista a passione come un cialdone si sfa;
Sulle rovine, vorresti forse anche tu
In bricioline come una reggia andar giù.
Tu non ti pungi più,
E la vaghezza non osa,
Vai molto oltre, tanto poi ti raggiungi.
Impenni una montagna solidale
E nel suo fianco falle, falle rudimentali,
Aperte come portali
Per i tuoi puntuali
Appuntamenti molto occasionali.
E la pianura s'ingrossa:
Fra la cresta e la fossa,
Tu non ti pungi più,
L'erba enorme cavalca
Bianca e verde cobalto,
Prendendo al volo forme di caduta e di salto,
Infine dorme
Come un binocolo nella custodia
La tua vista.
Se un santino
Ti visita e t'indora,
Ma rimandando a poi,
Perché dilegua,
Tu, perché ti accora,
Canonica lo fai
Languire prima
E mormori un oramai
Come una preghierina.
Oramai, ora cosa, ora che:
Perso per perso ohimè.
Candida o perversa
Che non ti pungi più,
Raccolta o dissipata,
Esausta o fresca fresca,
Quasi niente per niente
Pungente pungente,
Ma rizzi e doni quel barbaglio alla Luna.
Questo è quanto.
Con una belva accanto,
è questo il modo in cui
Fai la morosa:
Assumi pose inesplose,
E non ti pungi più,
Non fai più la raccolta
D'incanti ardenti ed arsi.
Una vela è un sottile perché,
Un avvilito ohimè,
E non si dorme bene
Ché lune piene
Tutte beate, mutevoli e brune,
Tutte toccanti.
⏱️ Synced Lyrics
[00:11.82] La lotta dei cuscini
[00:13.37] Senza sonno che spiumano,
[00:15.71] Che fanno zampilli di pollini che pullulano
[00:20.43] Aggressivi, irsuti, istigatori di starnuti.
[00:25.22] Così tu te la spassi amoreggiando,
[00:28.63] E te la prendi comoda,
[00:30.91] Con morbida ovvietà,
[00:32.74] Sembrando tu un guanciale
[00:35.18] Contro un altro che t'assale,
[00:37.60] Il tutto in una schiuma,
[00:42.18] Che coi talloni monti come l'uva.
[00:46.68] E come un muschio domestico stampato e
[00:50.65] Quanto inutilmente rimboccato.
[00:56.74] Questo composto di onesta futilità
[01:07.69] Mista a passione come un cialdone si sfa;
[01:17.04] Sulle rovine, vorresti forse anche tu
[01:25.51] In bricioline come una reggia andar giù.
[01:34.89] Tu non ti pungi più,
[01:39.15] E la vaghezza non osa,
[01:44.12] Vai molto oltre, tanto poi ti raggiungi.
[01:50.22] Impenni una montagna solidale
[01:53.54] E nel suo fianco falle, falle rudimentali,
[01:57.48] Aperte come portali
[02:00.24] Per i tuoi puntuali
[02:02.28] Appuntamenti molto occasionali.
[02:04.94] E la pianura s'ingrossa:
[02:07.24] Fra la cresta e la fossa,
[02:09.50] Tu non ti pungi più,
[02:11.49] L'erba enorme cavalca
[02:13.75] Bianca e verde cobalto,
[02:16.14] Prendendo al volo forme di caduta e di salto,
[02:21.01] Infine dorme
[02:25.73] Come un binocolo nella custodia
[02:30.66] La tua vista.
[02:37.16] Se un santino
[02:40.96] Ti visita e t'indora,
[02:45.90] Ma rimandando a poi,
[02:50.76] Perché dilegua,
[02:55.30] Tu, perché ti accora,
[02:59.29] Canonica lo fai
[03:04.56] Languire prima
[03:08.78] E mormori un oramai
[03:13.27] Come una preghierina.
[03:22.52] Oramai, ora cosa, ora che:
[03:26.72] Perso per perso ohimè.
[03:29.07] Candida o perversa
[03:30.76] Che non ti pungi più,
[03:32.74] Raccolta o dissipata,
[03:35.56] Esausta o fresca fresca,
[03:37.51] Quasi niente per niente
[03:39.46] Pungente pungente,
[03:42.78] Ma rizzi e doni quel barbaglio alla Luna.
[03:55.36] Questo è quanto.
[03:58.85] Con una belva accanto,
[04:03.33] è questo il modo in cui
[04:08.74] Fai la morosa:
[04:12.80] Assumi pose inesplose,
[04:17.28] E non ti pungi più,
[04:21.94] Non fai più la raccolta
[04:26.60] D'incanti ardenti ed arsi.
[04:31.13] Una vela è un sottile perché,
[04:35.58] Un avvilito ohimè,
[04:40.11] E non si dorme bene
[04:45.26] Ché lune piene
[04:50.65] Tutte beate, mutevoli e brune,
[04:59.86] Tutte toccanti.
[05:05.72]
[00:13.37] Senza sonno che spiumano,
[00:15.71] Che fanno zampilli di pollini che pullulano
[00:20.43] Aggressivi, irsuti, istigatori di starnuti.
[00:25.22] Così tu te la spassi amoreggiando,
[00:28.63] E te la prendi comoda,
[00:30.91] Con morbida ovvietà,
[00:32.74] Sembrando tu un guanciale
[00:35.18] Contro un altro che t'assale,
[00:37.60] Il tutto in una schiuma,
[00:42.18] Che coi talloni monti come l'uva.
[00:46.68] E come un muschio domestico stampato e
[00:50.65] Quanto inutilmente rimboccato.
[00:56.74] Questo composto di onesta futilità
[01:07.69] Mista a passione come un cialdone si sfa;
[01:17.04] Sulle rovine, vorresti forse anche tu
[01:25.51] In bricioline come una reggia andar giù.
[01:34.89] Tu non ti pungi più,
[01:39.15] E la vaghezza non osa,
[01:44.12] Vai molto oltre, tanto poi ti raggiungi.
[01:50.22] Impenni una montagna solidale
[01:53.54] E nel suo fianco falle, falle rudimentali,
[01:57.48] Aperte come portali
[02:00.24] Per i tuoi puntuali
[02:02.28] Appuntamenti molto occasionali.
[02:04.94] E la pianura s'ingrossa:
[02:07.24] Fra la cresta e la fossa,
[02:09.50] Tu non ti pungi più,
[02:11.49] L'erba enorme cavalca
[02:13.75] Bianca e verde cobalto,
[02:16.14] Prendendo al volo forme di caduta e di salto,
[02:21.01] Infine dorme
[02:25.73] Come un binocolo nella custodia
[02:30.66] La tua vista.
[02:37.16] Se un santino
[02:40.96] Ti visita e t'indora,
[02:45.90] Ma rimandando a poi,
[02:50.76] Perché dilegua,
[02:55.30] Tu, perché ti accora,
[02:59.29] Canonica lo fai
[03:04.56] Languire prima
[03:08.78] E mormori un oramai
[03:13.27] Come una preghierina.
[03:22.52] Oramai, ora cosa, ora che:
[03:26.72] Perso per perso ohimè.
[03:29.07] Candida o perversa
[03:30.76] Che non ti pungi più,
[03:32.74] Raccolta o dissipata,
[03:35.56] Esausta o fresca fresca,
[03:37.51] Quasi niente per niente
[03:39.46] Pungente pungente,
[03:42.78] Ma rizzi e doni quel barbaglio alla Luna.
[03:55.36] Questo è quanto.
[03:58.85] Con una belva accanto,
[04:03.33] è questo il modo in cui
[04:08.74] Fai la morosa:
[04:12.80] Assumi pose inesplose,
[04:17.28] E non ti pungi più,
[04:21.94] Non fai più la raccolta
[04:26.60] D'incanti ardenti ed arsi.
[04:31.13] Una vela è un sottile perché,
[04:35.58] Un avvilito ohimè,
[04:40.11] E non si dorme bene
[04:45.26] Ché lune piene
[04:50.65] Tutte beate, mutevoli e brune,
[04:59.86] Tutte toccanti.
[05:05.72]