Simon Boccanegra / Act 2 : Udisti? ...Vil disegno! (Paolo, Gabriele)
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📜 Lyrics
Udisti? Vil disegno!
Amelia, dunque, mai tu non amasti?
Che dici?
È qui!
Qui Amelia?
È nel vegliardo segli alle infamie le danze!
Astuto demone, cessa! Che fai?
Di cui ogni varco t'è conteso, ardisci il
Colpo o sepoltura avrai tra queste mura!
Dai l'inferno! Amelia è qui, l'ama il vegliardo, e il foulard
Che m'accende m'è conteso, sfocata! Tu m'uccidesti il padre, tu
M'invali il mio tesoro! Trema, iniquo! Già troppo era un'offesa!
La doppia vendetta è sul tuo capo accesa! Sento arder l'anima
Furente e gelosia. Tutto il mio sangue spegnerelli raccendion
Potria! S'ei mille vite avesse e spegnarle potesse, un colpo al
Mio foulard non avrebbe! Non sarei saggio, non sarei saggio ancor!
Carlo, ahimè! Che deliro! Ah! Io piango! Io piango!
Pietà! Pietà, gran Dio, del mio martiro!
Cielo pietoso, rendila, rendila questo core puro, sì come l'angelo
Che veglia al suo pudore! Ma se una luna impura tanto candor
M'oscura, priva di sue virtù, di sue virtù, priva di sue, di sue
Virtù, che io non la vegga, io non la vegga più! Ma se una luna
Impura tanto candor m'oscura, ma priva, priva di sue, di sue virtù
Che io non la vegga, io non la vegga più! Io non la vegga più! Priva
Di sue virtù, che io non la vegga, io non la vegga, non la vegga più!
Amelia, dunque, mai tu non amasti?
Che dici?
È qui!
Qui Amelia?
È nel vegliardo segli alle infamie le danze!
Astuto demone, cessa! Che fai?
Di cui ogni varco t'è conteso, ardisci il
Colpo o sepoltura avrai tra queste mura!
Dai l'inferno! Amelia è qui, l'ama il vegliardo, e il foulard
Che m'accende m'è conteso, sfocata! Tu m'uccidesti il padre, tu
M'invali il mio tesoro! Trema, iniquo! Già troppo era un'offesa!
La doppia vendetta è sul tuo capo accesa! Sento arder l'anima
Furente e gelosia. Tutto il mio sangue spegnerelli raccendion
Potria! S'ei mille vite avesse e spegnarle potesse, un colpo al
Mio foulard non avrebbe! Non sarei saggio, non sarei saggio ancor!
Carlo, ahimè! Che deliro! Ah! Io piango! Io piango!
Pietà! Pietà, gran Dio, del mio martiro!
Cielo pietoso, rendila, rendila questo core puro, sì come l'angelo
Che veglia al suo pudore! Ma se una luna impura tanto candor
M'oscura, priva di sue virtù, di sue virtù, priva di sue, di sue
Virtù, che io non la vegga, io non la vegga più! Ma se una luna
Impura tanto candor m'oscura, ma priva, priva di sue, di sue virtù
Che io non la vegga, io non la vegga più! Io non la vegga più! Priva
Di sue virtù, che io non la vegga, io non la vegga, non la vegga più!