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Canzone Per Piero

👤 Francesco Guccini 🎼 Stanze di vita quotidiana (Remastered) ⏱️ 6:16
🎵 2058 characters
⏱️ 6:16 duration
🆔 ID: 3407790

📜 Lyrics

Mio vecchio amico di giorni e pensieri da quanto tempo che ci conosciamo
Venticinque anni son tanti e diciamo un po' retorici che sembra ieri
Invece io so che è diverso e tu sai quello che il tempo ci ha preso e ci ha dato
Io appena giovane sono invecchiato, tu forse giovane non sei stato mai

Ma d'illusioni non ne abbiamo avute, o forse sì, ma nemmeno ricordo
Tutte parole che si son perdute con la realtà incontrata ogni giorno
Chi glielo dice a chi è giovane adesso di quante volte si possa sbagliare
Fino al disgusto di ricominciare perché ogni volta è poi sempre lo stesso

Eppure il mondo continua e va avanti con noi o senza e ogni cosa si crea
Su ciò che muore e ogni nuova idea su vecchie idee e ogni gioia sui pianti
Ma più che triste ora è buffo pensare a tutti i giorni che abbiamo sprecati
A tutti gli attimi lasciati andare e ai miti belli delle nostre estati

Dopo l'inverno e l' angoscia in città quei lunghi mesi sdraiati davanti
Liberazione del fiume e dei monti e linfa aspra della nostra età
Quei giorni spesi a parlare di niente sdraiati al sole inseguendo la vita
Come l' avessimo sempre capita, come qualcosa capito per sempre

Il mio Leopardi, le tue teologie: "Esiste Dio?" Le risate più pazze
Le sbornie assurde, le mie fantasie, le mie avventure in città con ragazze
Poi quell' amore alla fine reale tra le canzoni di moda e le danze
"È in gamba sai, legge Edgar Lee Masters, mi ha detto no, non dovrei mai pensare

Le sigarette con rabbia fumate, i blue jeans vecchi e le poche lire
Sembrava che non dovesse finire, ma ad ogni autunno finiva l' estate
Poi tutto è andato e diciamo siam vecchi, ma cosa siamo e che senso ha mai questo
Nostro cammino di sogni fra specchi, tu che lavori quand'io vado a letto

Io dico sempre: non voglio capire, ma è come un vizio sottile e più penso
Più mi ritrovo questo vuoto immenso e per rimedio soltanto il dormire
E poi ogni giorno mi torno a svegliare e resto incredulo, non vorrei alzarmi
Ma vivo ancora e son lì ad aspettarmi le mie domande, il mio niente, il mio male

⏱️ Synced Lyrics

[00:24.28] Mio vecchio amico di giorni e pensieri da quanto tempo che ci conosciamo
[00:34.28] Venticinque anni son tanti e diciamo un po' retorici che sembra ieri
[00:47.55] Invece io so che è diverso e tu sai quello che il tempo ci ha preso e ci ha dato
[00:58.94] Io appena giovane sono invecchiato, tu forse giovane non sei stato mai
[01:12.19] Ma d'illusioni non ne abbiamo avute, o forse sì, ma nemmeno ricordo
[01:22.94] Tutte parole che si son perdute con la realtà incontrata ogni giorno
[01:34.71] Chi glielo dice a chi è giovane adesso di quante volte si possa sbagliare
[01:46.79] Fino al disgusto di ricominciare perché ogni volta è poi sempre lo stesso
[02:01.45] Eppure il mondo continua e va avanti con noi o senza e ogni cosa si crea
[02:11.82] Su ciò che muore e ogni nuova idea su vecchie idee e ogni gioia sui pianti
[02:24.52] Ma più che triste ora è buffo pensare a tutti i giorni che abbiamo sprecati
[02:36.54] A tutti gli attimi lasciati andare e ai miti belli delle nostre estati
[02:46.88] Dopo l'inverno e l' angoscia in città quei lunghi mesi sdraiati davanti
[03:00.34] Liberazione del fiume e dei monti e linfa aspra della nostra età
[03:12.08] Quei giorni spesi a parlare di niente sdraiati al sole inseguendo la vita
[03:22.24] Come l' avessimo sempre capita, come qualcosa capito per sempre
[03:35.54] Il mio Leopardi, le tue teologie: "Esiste Dio?" Le risate più pazze
[03:45.29] Le sbornie assurde, le mie fantasie, le mie avventure in città con ragazze
[03:56.79] Poi quell' amore alla fine reale tra le canzoni di moda e le danze
[04:08.65] "È in gamba sai, legge Edgar Lee Masters, mi ha detto no, non dovrei mai pensare
[04:21.25] Le sigarette con rabbia fumate, i blue jeans vecchi e le poche lire
[04:32.11] Sembrava che non dovesse finire, ma ad ogni autunno finiva l' estate
[04:44.84] Poi tutto è andato e diciamo siam vecchi, ma cosa siamo e che senso ha mai questo
[04:55.56] Nostro cammino di sogni fra specchi, tu che lavori quand'io vado a letto
[05:06.85] Io dico sempre: non voglio capire, ma è come un vizio sottile e più penso
[05:18.95] Più mi ritrovo questo vuoto immenso e per rimedio soltanto il dormire
[05:31.30] E poi ogni giorno mi torno a svegliare e resto incredulo, non vorrei alzarmi
[05:42.36] Ma vivo ancora e son lì ad aspettarmi le mie domande, il mio niente, il mio male
[05:54.00]

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