Home 🎬 Bollywood 🎵 Pakistani 🎤 English Pop

Inutile

👤 Francesco Guccini 🎼 Guccini ⏱️ 5:25
🎵 1727 characters
⏱️ 5:25 duration
🆔 ID: 4627003

📜 Lyrics

A Rimini la spiaggia com'è vuota, quasi inutile di marzo
Deserta dell'estate, in ogni simbolo imbecille e vacanziera
E noi, senza nemmeno un poco d'ironia, fra gusci e quarzo
Ad inventare, insieme, primavera

Era piovuto piano e senza pause, quasi fino a quel momento
Picchiando sopra ai pali della spiaggia, il mare si spezzava in lembi
Nel ristorante vuoto il cameriere, assorto e lento
Cifrava il rebus dei cumulonembi

Compiendo poi quel rito inevitabile e abusato
Corremmo coraggiosi e scalzi, lungo la battigia
Di un verde di bottiglia era quel mare affaticato, l'aria una stanza grigia
Scoprimmo che oggi il mare lascia un povero relitto
Naufragi di catrame e di lattine arrugginite
Parlare era soltanto un altro inutile delitto contro le nostre vite

Parlare, poi di cosa? Di quel vino troppo freddo e un poco andato?
O di quel fritto misto dato lì, con malagrazia naturale?
A chi è triste di suo, come un limone già adoperato
Dà ancora più tristezza mangiar male

E dire che volevo regalarti un compleanno un po' diverso
Ma in noi turisti fuori di stagione c'era tutto di sbagliato
La notte, già una cosa andata via, il mattino perso
E il pomeriggio forse già sciupato

Però malgrado tutto, si era stati bene assieme
Così, senza un futuro, in incertezza intenerita
Pensavo: "Farlo o no? Parlare o no? Restare assieme e poi cambiarsi vita?"
Ma se fossimo stati un'altra coppia fra le tante
Avremmo trasformato tutto in quella poca gioia
O avremmo litigato, per sfogare ad ogni istante l'urlare della noia?

Domanda forse inutile, com'era forse inutile quel giorno
Da prendere così come veniva, senza calcolare il resto
Ci salutammo in fretta e in fretta anch'io feci ritorno
Di marzo si fa sera ancora presto

⏱️ Synced Lyrics

[00:19.54] A Rimini la spiaggia com'è vuota, quasi inutile di marzo
[00:29.80] Deserta dell'estate, in ogni simbolo imbecille e vacanziera
[00:39.58] E noi, senza nemmeno un poco d'ironia, fra gusci e quarzo
[00:49.97] Ad inventare, insieme, primavera
[00:56.00]
[01:00.22] Era piovuto piano e senza pause, quasi fino a quel momento
[01:10.24] Picchiando sopra ai pali della spiaggia, il mare si spezzava in lembi
[01:20.02] Nel ristorante vuoto il cameriere, assorto e lento
[01:30.31] Cifrava il rebus dei cumulonembi
[01:40.59] Compiendo poi quel rito inevitabile e abusato
[01:45.31] Corremmo coraggiosi e scalzi, lungo la battigia
[01:50.53] Di un verde di bottiglia era quel mare affaticato, l'aria una stanza grigia
[02:00.57] Scoprimmo che oggi il mare lascia un povero relitto
[02:05.45] Naufragi di catrame e di lattine arrugginite
[02:10.52] Parlare era soltanto un altro inutile delitto contro le nostre vite
[02:20.82] Parlare, poi di cosa? Di quel vino troppo freddo e un poco andato?
[02:30.98] O di quel fritto misto dato lì, con malagrazia naturale?
[02:41.19] A chi è triste di suo, come un limone già adoperato
[02:50.90] Dà ancora più tristezza mangiar male
[02:57.07]
[03:01.23] E dire che volevo regalarti un compleanno un po' diverso
[03:11.26] Ma in noi turisti fuori di stagione c'era tutto di sbagliato
[03:21.26] La notte, già una cosa andata via, il mattino perso
[03:31.49] E il pomeriggio forse già sciupato
[03:41.42] Però malgrado tutto, si era stati bene assieme
[03:46.68] Così, senza un futuro, in incertezza intenerita
[03:51.58] Pensavo: "Farlo o no? Parlare o no? Restare assieme e poi cambiarsi vita?"
[04:01.76] Ma se fossimo stati un'altra coppia fra le tante
[04:06.63] Avremmo trasformato tutto in quella poca gioia
[04:11.53] O avremmo litigato, per sfogare ad ogni istante l'urlare della noia?
[04:21.74] Domanda forse inutile, com'era forse inutile quel giorno
[04:31.87] Da prendere così come veniva, senza calcolare il resto
[04:42.05] Ci salutammo in fretta e in fretta anch'io feci ritorno
[04:52.00] Di marzo si fa sera ancora presto
[04:58.98]

⭐ Rate These Lyrics

Average: 0.0/5 • 0 ratings