Mi basta udire voci lontane per sentirmi a casa ovunque
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⏱️ 4:00 duration
🆔 ID: 4699267
📜 Lyrics
Amica mia, è da tempo che non parliamo, non
Capitiamo negli stessi posti
Ed i concerti non son certo i luoghi adatti a concentrarsi e completarsi
Bisogna ritagliare spazi, anzi dedicarli
Che coi ritagli e i tempi stretti non son possibili i racconti
Amica mia, cosa racconti?
Cosa mi accenni?
Come vivi in questi giorni
Ti affanni, ti affanni gli occhi dai pianti
E pianti i ragazzi gli uni dopo gli altri
Che devo dirti, di concentrarti su quel che cerchi?
Disegna cerchi e poi distruggili
Sì lo so, non ascoltarmi, non darmi retta
Io che sono lento come una Caretta Caretta rimasta a terra che cerca l'acqua
Dici che sono buffo? Perché mi immergo non mi tuffo
Perché rifiuto di fare rima con quel personaggio belga di fumetti e cartoni
Con la pelle blu e i pantaloni bianchi
Che si muove in branchi, nei boschi, nei villaggi
Amica mia, mi piace dirti stupidaggini, perché parliamo di argomenti pesanti
E ci è concesso distrarci, farci dei ritratti reciproci
In cui specchiarsi per poi ritrarsi e ritrattare i fatti
Incontriamoci, mangiamo qualcosa dai piatti, dai cartocci
Così mi spieghi i tuoi rapporti complicati
I nuovi sfoghi che ti son palesati
Io ti racconto invece di come non riesco a sfogarmi del poteri magici che uso per controllarmi
Delle situazioni normalmente assurde in cui son solito ficcarmi
Amica mia, non guardiamo un film assieme
Non andiamo a divertirci, sono cose che fanno i conoscenti, non gli amici
Sono scuse a gesti per occupare il tempo tra persone che non sanno cosa dirsi
Che non voglion preoccuparsi, e noi siamo preoccupati
Non parliamo mai del fatto che non ci siamo mai baciati
Ne parliamo adesso perché é ovvio, noi siamo la risposta alla domanda
Possono due persone di diverso sesso dialogare a fondo
Senza che scatti un movimento di ingranaggio che si muove sempre nello stesso modo
E non fa mai un rumore nuovo?
Amica mia, siamo al telefono, i miei compari ridono
Fanno battute allusive, mi diverto a dare loro risposte elusive
E non sarebbero compari se non sapessero dei miei poteri
Li senti ridere con umorismi sottili e fittizi, dovuti ai fumetti della gleba
E non ai servi della gleba
Cantami, o musa, del tuo lavoro
Lo stai cercando? Ne hai trovato un altro? È un'occasione?
Bada, le occasioni non esistono
Se fai una scelta mentre stai male, qualsiasi occupazione in poco tempo comincia a pesare
E tu a ripeterti e non capire
Come sia possibile che con un lavoro così comodo e stabile il tuo pianto rimanga innestinguibile
Al limite tra l'angoscia del perfettibile
E quel barile di irrisolutezza di cui non ti liberi nè in una casa nuova
Nè con una compagnia diversa, e queste cose le so perché anche io
E queste cose si disgregano con il tempo, amica mia
Un millimetro dopo l'altro
Occupando lo spazio astratto, soluzioni proprie, mai obsolete
Mai prese in prestito come le diete, o perlomeno rimodernate
Senza rispetto per chi le ha prestate
Amica mia, quando mi riporti un libro fai sì che sia spiegazzato, senza copertina
Tutto scritto e sottolineato
Dai, vediamoci per parlare, stai spendendo troppi soldi
In questo modo non posso usare i miei poteri
Posso al massimo darti dei consigli
Sono troppe le persone di cui vedo il potenziale
E che non mi permettono un'efficace interazione per pigrizia, per sfiducia o per diritto
Che il mio non-rispetto lede e si ritraggono
Dimmi quando invado troppo
Lo so, ti fermi, devi andare, fammi sapere quando trovi un lasso spazio-temporale
Per camminare, parlare, fare merenda
Stammi bene, retorica a parte
Ti saluto, persona densa
Capitiamo negli stessi posti
Ed i concerti non son certo i luoghi adatti a concentrarsi e completarsi
Bisogna ritagliare spazi, anzi dedicarli
Che coi ritagli e i tempi stretti non son possibili i racconti
Amica mia, cosa racconti?
Cosa mi accenni?
Come vivi in questi giorni
Ti affanni, ti affanni gli occhi dai pianti
E pianti i ragazzi gli uni dopo gli altri
Che devo dirti, di concentrarti su quel che cerchi?
Disegna cerchi e poi distruggili
Sì lo so, non ascoltarmi, non darmi retta
Io che sono lento come una Caretta Caretta rimasta a terra che cerca l'acqua
Dici che sono buffo? Perché mi immergo non mi tuffo
Perché rifiuto di fare rima con quel personaggio belga di fumetti e cartoni
Con la pelle blu e i pantaloni bianchi
Che si muove in branchi, nei boschi, nei villaggi
Amica mia, mi piace dirti stupidaggini, perché parliamo di argomenti pesanti
E ci è concesso distrarci, farci dei ritratti reciproci
In cui specchiarsi per poi ritrarsi e ritrattare i fatti
Incontriamoci, mangiamo qualcosa dai piatti, dai cartocci
Così mi spieghi i tuoi rapporti complicati
I nuovi sfoghi che ti son palesati
Io ti racconto invece di come non riesco a sfogarmi del poteri magici che uso per controllarmi
Delle situazioni normalmente assurde in cui son solito ficcarmi
Amica mia, non guardiamo un film assieme
Non andiamo a divertirci, sono cose che fanno i conoscenti, non gli amici
Sono scuse a gesti per occupare il tempo tra persone che non sanno cosa dirsi
Che non voglion preoccuparsi, e noi siamo preoccupati
Non parliamo mai del fatto che non ci siamo mai baciati
Ne parliamo adesso perché é ovvio, noi siamo la risposta alla domanda
Possono due persone di diverso sesso dialogare a fondo
Senza che scatti un movimento di ingranaggio che si muove sempre nello stesso modo
E non fa mai un rumore nuovo?
Amica mia, siamo al telefono, i miei compari ridono
Fanno battute allusive, mi diverto a dare loro risposte elusive
E non sarebbero compari se non sapessero dei miei poteri
Li senti ridere con umorismi sottili e fittizi, dovuti ai fumetti della gleba
E non ai servi della gleba
Cantami, o musa, del tuo lavoro
Lo stai cercando? Ne hai trovato un altro? È un'occasione?
Bada, le occasioni non esistono
Se fai una scelta mentre stai male, qualsiasi occupazione in poco tempo comincia a pesare
E tu a ripeterti e non capire
Come sia possibile che con un lavoro così comodo e stabile il tuo pianto rimanga innestinguibile
Al limite tra l'angoscia del perfettibile
E quel barile di irrisolutezza di cui non ti liberi nè in una casa nuova
Nè con una compagnia diversa, e queste cose le so perché anche io
E queste cose si disgregano con il tempo, amica mia
Un millimetro dopo l'altro
Occupando lo spazio astratto, soluzioni proprie, mai obsolete
Mai prese in prestito come le diete, o perlomeno rimodernate
Senza rispetto per chi le ha prestate
Amica mia, quando mi riporti un libro fai sì che sia spiegazzato, senza copertina
Tutto scritto e sottolineato
Dai, vediamoci per parlare, stai spendendo troppi soldi
In questo modo non posso usare i miei poteri
Posso al massimo darti dei consigli
Sono troppe le persone di cui vedo il potenziale
E che non mi permettono un'efficace interazione per pigrizia, per sfiducia o per diritto
Che il mio non-rispetto lede e si ritraggono
Dimmi quando invado troppo
Lo so, ti fermi, devi andare, fammi sapere quando trovi un lasso spazio-temporale
Per camminare, parlare, fare merenda
Stammi bene, retorica a parte
Ti saluto, persona densa
⏱️ Synced Lyrics
[00:09.26] Amica mia, è da tempo che non parliamo, non
[00:12.45] Capitiamo negli stessi posti
[00:14.01] Ed i concerti non son certo i luoghi adatti a concentrarsi e completarsi
[00:18.47] Bisogna ritagliare spazi, anzi dedicarli
[00:21.42] Che coi ritagli e i tempi stretti non son possibili i racconti
[00:25.59] Amica mia, cosa racconti?
[00:27.43] Cosa mi accenni?
[00:28.72] Come vivi in questi giorni
[00:29.97] Ti affanni, ti affanni gli occhi dai pianti
[00:32.29] E pianti i ragazzi gli uni dopo gli altri
[00:34.10] Che devo dirti, di concentrarti su quel che cerchi?
[00:37.92] Disegna cerchi e poi distruggili
[00:39.72] Sì lo so, non ascoltarmi, non darmi retta
[00:42.52] Io che sono lento come una Caretta Caretta rimasta a terra che cerca l'acqua
[00:47.50] Dici che sono buffo? Perché mi immergo non mi tuffo
[00:50.89] Perché rifiuto di fare rima con quel personaggio belga di fumetti e cartoni
[00:54.86] Con la pelle blu e i pantaloni bianchi
[00:57.16] Che si muove in branchi, nei boschi, nei villaggi
[00:59.84] Amica mia, mi piace dirti stupidaggini, perché parliamo di argomenti pesanti
[01:04.41] E ci è concesso distrarci, farci dei ritratti reciproci
[01:08.27] In cui specchiarsi per poi ritrarsi e ritrattare i fatti
[01:11.71] Incontriamoci, mangiamo qualcosa dai piatti, dai cartocci
[01:15.52] Così mi spieghi i tuoi rapporti complicati
[01:18.04] I nuovi sfoghi che ti son palesati
[01:20.34] Io ti racconto invece di come non riesco a sfogarmi del poteri magici che uso per controllarmi
[01:26.31] Delle situazioni normalmente assurde in cui son solito ficcarmi
[01:29.95] Amica mia, non guardiamo un film assieme
[01:32.28] Non andiamo a divertirci, sono cose che fanno i conoscenti, non gli amici
[01:36.43] Sono scuse a gesti per occupare il tempo tra persone che non sanno cosa dirsi
[01:40.66] Che non voglion preoccuparsi, e noi siamo preoccupati
[01:43.95] Non parliamo mai del fatto che non ci siamo mai baciati
[01:47.59] Ne parliamo adesso perché é ovvio, noi siamo la risposta alla domanda
[01:51.32] Possono due persone di diverso sesso dialogare a fondo
[01:54.26] Senza che scatti un movimento di ingranaggio che si muove sempre nello stesso modo
[01:58.67] E non fa mai un rumore nuovo?
[02:00.75] Amica mia, siamo al telefono, i miei compari ridono
[02:04.36] Fanno battute allusive, mi diverto a dare loro risposte elusive
[02:08.20] E non sarebbero compari se non sapessero dei miei poteri
[02:11.67] Li senti ridere con umorismi sottili e fittizi, dovuti ai fumetti della gleba
[02:16.83] E non ai servi della gleba
[02:18.70] Cantami, o musa, del tuo lavoro
[02:20.68] Lo stai cercando? Ne hai trovato un altro? È un'occasione?
[02:23.55] Bada, le occasioni non esistono
[02:25.82] Se fai una scelta mentre stai male, qualsiasi occupazione in poco tempo comincia a pesare
[02:31.20] E tu a ripeterti e non capire
[02:32.95] Come sia possibile che con un lavoro così comodo e stabile il tuo pianto rimanga innestinguibile
[02:38.82] Al limite tra l'angoscia del perfettibile
[02:41.57] E quel barile di irrisolutezza di cui non ti liberi nè in una casa nuova
[02:45.21] Nè con una compagnia diversa, e queste cose le so perché anche io
[02:49.46] E queste cose si disgregano con il tempo, amica mia
[02:52.58] Un millimetro dopo l'altro
[02:54.09] Occupando lo spazio astratto, soluzioni proprie, mai obsolete
[02:58.27] Mai prese in prestito come le diete, o perlomeno rimodernate
[03:02.00] Senza rispetto per chi le ha prestate
[03:04.03] Amica mia, quando mi riporti un libro fai sì che sia spiegazzato, senza copertina
[03:09.11] Tutto scritto e sottolineato
[03:10.81] Dai, vediamoci per parlare, stai spendendo troppi soldi
[03:14.38] In questo modo non posso usare i miei poteri
[03:16.60] Posso al massimo darti dei consigli
[03:18.95] Sono troppe le persone di cui vedo il potenziale
[03:21.25] E che non mi permettono un'efficace interazione per pigrizia, per sfiducia o per diritto
[03:26.75] Che il mio non-rispetto lede e si ritraggono
[03:29.25] Dimmi quando invado troppo
[03:30.98] Lo so, ti fermi, devi andare, fammi sapere quando trovi un lasso spazio-temporale
[03:35.92] Per camminare, parlare, fare merenda
[03:38.22] Stammi bene, retorica a parte
[03:40.33] Ti saluto, persona densa
[03:52.68]
[00:12.45] Capitiamo negli stessi posti
[00:14.01] Ed i concerti non son certo i luoghi adatti a concentrarsi e completarsi
[00:18.47] Bisogna ritagliare spazi, anzi dedicarli
[00:21.42] Che coi ritagli e i tempi stretti non son possibili i racconti
[00:25.59] Amica mia, cosa racconti?
[00:27.43] Cosa mi accenni?
[00:28.72] Come vivi in questi giorni
[00:29.97] Ti affanni, ti affanni gli occhi dai pianti
[00:32.29] E pianti i ragazzi gli uni dopo gli altri
[00:34.10] Che devo dirti, di concentrarti su quel che cerchi?
[00:37.92] Disegna cerchi e poi distruggili
[00:39.72] Sì lo so, non ascoltarmi, non darmi retta
[00:42.52] Io che sono lento come una Caretta Caretta rimasta a terra che cerca l'acqua
[00:47.50] Dici che sono buffo? Perché mi immergo non mi tuffo
[00:50.89] Perché rifiuto di fare rima con quel personaggio belga di fumetti e cartoni
[00:54.86] Con la pelle blu e i pantaloni bianchi
[00:57.16] Che si muove in branchi, nei boschi, nei villaggi
[00:59.84] Amica mia, mi piace dirti stupidaggini, perché parliamo di argomenti pesanti
[01:04.41] E ci è concesso distrarci, farci dei ritratti reciproci
[01:08.27] In cui specchiarsi per poi ritrarsi e ritrattare i fatti
[01:11.71] Incontriamoci, mangiamo qualcosa dai piatti, dai cartocci
[01:15.52] Così mi spieghi i tuoi rapporti complicati
[01:18.04] I nuovi sfoghi che ti son palesati
[01:20.34] Io ti racconto invece di come non riesco a sfogarmi del poteri magici che uso per controllarmi
[01:26.31] Delle situazioni normalmente assurde in cui son solito ficcarmi
[01:29.95] Amica mia, non guardiamo un film assieme
[01:32.28] Non andiamo a divertirci, sono cose che fanno i conoscenti, non gli amici
[01:36.43] Sono scuse a gesti per occupare il tempo tra persone che non sanno cosa dirsi
[01:40.66] Che non voglion preoccuparsi, e noi siamo preoccupati
[01:43.95] Non parliamo mai del fatto che non ci siamo mai baciati
[01:47.59] Ne parliamo adesso perché é ovvio, noi siamo la risposta alla domanda
[01:51.32] Possono due persone di diverso sesso dialogare a fondo
[01:54.26] Senza che scatti un movimento di ingranaggio che si muove sempre nello stesso modo
[01:58.67] E non fa mai un rumore nuovo?
[02:00.75] Amica mia, siamo al telefono, i miei compari ridono
[02:04.36] Fanno battute allusive, mi diverto a dare loro risposte elusive
[02:08.20] E non sarebbero compari se non sapessero dei miei poteri
[02:11.67] Li senti ridere con umorismi sottili e fittizi, dovuti ai fumetti della gleba
[02:16.83] E non ai servi della gleba
[02:18.70] Cantami, o musa, del tuo lavoro
[02:20.68] Lo stai cercando? Ne hai trovato un altro? È un'occasione?
[02:23.55] Bada, le occasioni non esistono
[02:25.82] Se fai una scelta mentre stai male, qualsiasi occupazione in poco tempo comincia a pesare
[02:31.20] E tu a ripeterti e non capire
[02:32.95] Come sia possibile che con un lavoro così comodo e stabile il tuo pianto rimanga innestinguibile
[02:38.82] Al limite tra l'angoscia del perfettibile
[02:41.57] E quel barile di irrisolutezza di cui non ti liberi nè in una casa nuova
[02:45.21] Nè con una compagnia diversa, e queste cose le so perché anche io
[02:49.46] E queste cose si disgregano con il tempo, amica mia
[02:52.58] Un millimetro dopo l'altro
[02:54.09] Occupando lo spazio astratto, soluzioni proprie, mai obsolete
[02:58.27] Mai prese in prestito come le diete, o perlomeno rimodernate
[03:02.00] Senza rispetto per chi le ha prestate
[03:04.03] Amica mia, quando mi riporti un libro fai sì che sia spiegazzato, senza copertina
[03:09.11] Tutto scritto e sottolineato
[03:10.81] Dai, vediamoci per parlare, stai spendendo troppi soldi
[03:14.38] In questo modo non posso usare i miei poteri
[03:16.60] Posso al massimo darti dei consigli
[03:18.95] Sono troppe le persone di cui vedo il potenziale
[03:21.25] E che non mi permettono un'efficace interazione per pigrizia, per sfiducia o per diritto
[03:26.75] Che il mio non-rispetto lede e si ritraggono
[03:29.25] Dimmi quando invado troppo
[03:30.98] Lo so, ti fermi, devi andare, fammi sapere quando trovi un lasso spazio-temporale
[03:35.92] Per camminare, parlare, fare merenda
[03:38.22] Stammi bene, retorica a parte
[03:40.33] Ti saluto, persona densa
[03:52.68]