100 Pennsylvania Ave - Remastered 2007
🎵 2502 characters
⏱️ 6:28 duration
🆔 ID: 630894
📜 Lyrics
La strada dalla Pennsylvania Station sembrava attraversasse il continente
Come se non tornasse più all' indietro, ma andasse sempre avanti ad occidente
Fra tombe in ferro-vetro, pianura, pali e gente.
E indietro invece e in fretta ci tornai, ma in certi miei momenti forse oziosi
Mi chiedo dove sei e che cosa fai e come passi i tuoi giorni noiosi,
Io che non ti risposi in questa casa mia che sai e non sai.
E immagino tu e lui, due americani sicuri e sani, un poco alla John Wayne,
Portare avanti i miti kennedyani e far scuola agli indiani:
Amore e ecologia lassù nel Maine.
E là insegnare alla povera gente per poco o niente, vita quasi pia,
Fingendo o non sapendo proprio niente di quello che può ancora far la CIA,
Santi dell'occidente, per gli USA, e così sia...
Mi ha detto chi t' ha vista là da poco che sei rimasta quella che eri allora,
Un po' più vecchia, ma quasi per gioco e forse solo appena un po' signora,
Vorrei vederti ora perché il ricordo mi diventa fioco...
E provo a immaginare in un momento per ridere di stare qui con te,
Ma sarebbe poi stato un cambiamento? Ci penso, ma non sento
Che un' altra ancora ha i soliti perché...
Però tu sai che è il gioco d' un istante perché da allora già lo sentivamo
Che possibilità ce ne son tante per quei due tipi che allora eravamo:
Io son quasi importante, tu cosa sei, e chi siamo?
Ma forse almeno tu hai conservato quell' ideale che avevamo in testa,
Probabilmente in te cenni ha lasciato, ogni cosa alla lunga mi molesta
E cerco un' altra festa e poi le feste in fondo mi han stancato...
Poi erano ideali alla cogliona fatti coi miti del '63,
I due Giovanni e pace un po' alla buona, Ramblas di Barcellona,
La prima crisi dura dentro in me...
Io credo che sappiamo che è diverso se le cose son state poi più avare,
Le accetti, tiri avanti e non hai perso se sono differenti dal sognare
Perché non è uno scherzo sapere continuare.
E scusami se sono qui a pensare a te, alle tue parole e ai tuoi sorrisi,
Come il "Matto" fra carte da giocare può risolvere un attimo di crisi,
Anche se allora smisi, ora vado, e "via andare"...
Non voglio far felice proprio adesso tua madre che odiò l' italiano istrione
Quando disse a tuo padre che era un fesso lui e il liberal-progresso
E urlò "rivoluzione!".
Son cose spero che perdonerai com' io ti ho perdonato ormai a quest' ora,
Come se fossi solo un piantaguai, il "but I love him" che gli urlasti allora,
Così ti canto ancora in questa casa mia che sai e non sai...
Come se non tornasse più all' indietro, ma andasse sempre avanti ad occidente
Fra tombe in ferro-vetro, pianura, pali e gente.
E indietro invece e in fretta ci tornai, ma in certi miei momenti forse oziosi
Mi chiedo dove sei e che cosa fai e come passi i tuoi giorni noiosi,
Io che non ti risposi in questa casa mia che sai e non sai.
E immagino tu e lui, due americani sicuri e sani, un poco alla John Wayne,
Portare avanti i miti kennedyani e far scuola agli indiani:
Amore e ecologia lassù nel Maine.
E là insegnare alla povera gente per poco o niente, vita quasi pia,
Fingendo o non sapendo proprio niente di quello che può ancora far la CIA,
Santi dell'occidente, per gli USA, e così sia...
Mi ha detto chi t' ha vista là da poco che sei rimasta quella che eri allora,
Un po' più vecchia, ma quasi per gioco e forse solo appena un po' signora,
Vorrei vederti ora perché il ricordo mi diventa fioco...
E provo a immaginare in un momento per ridere di stare qui con te,
Ma sarebbe poi stato un cambiamento? Ci penso, ma non sento
Che un' altra ancora ha i soliti perché...
Però tu sai che è il gioco d' un istante perché da allora già lo sentivamo
Che possibilità ce ne son tante per quei due tipi che allora eravamo:
Io son quasi importante, tu cosa sei, e chi siamo?
Ma forse almeno tu hai conservato quell' ideale che avevamo in testa,
Probabilmente in te cenni ha lasciato, ogni cosa alla lunga mi molesta
E cerco un' altra festa e poi le feste in fondo mi han stancato...
Poi erano ideali alla cogliona fatti coi miti del '63,
I due Giovanni e pace un po' alla buona, Ramblas di Barcellona,
La prima crisi dura dentro in me...
Io credo che sappiamo che è diverso se le cose son state poi più avare,
Le accetti, tiri avanti e non hai perso se sono differenti dal sognare
Perché non è uno scherzo sapere continuare.
E scusami se sono qui a pensare a te, alle tue parole e ai tuoi sorrisi,
Come il "Matto" fra carte da giocare può risolvere un attimo di crisi,
Anche se allora smisi, ora vado, e "via andare"...
Non voglio far felice proprio adesso tua madre che odiò l' italiano istrione
Quando disse a tuo padre che era un fesso lui e il liberal-progresso
E urlò "rivoluzione!".
Son cose spero che perdonerai com' io ti ho perdonato ormai a quest' ora,
Come se fossi solo un piantaguai, il "but I love him" che gli urlasti allora,
Così ti canto ancora in questa casa mia che sai e non sai...
⏱️ Synced Lyrics
[00:22.19] La strada dalla Pennsylvania Station sembrava attraversasse il continente
[00:28.48] Come se non tornasse più all' indietro, ma andasse sempre avanti ad occidente
[00:37.67] Fra tombe in ferro-vetro, pianura, pali e gente.
[00:46.75] E indietro invece e in fretta ci tornai, ma in certi miei momenti forse oziosi
[00:57.60] Mi chiedo dove sei e che cosa fai e come passi i tuoi giorni noiosi,
[01:06.73] Io che non ti risposi in questa casa mia che sai e non sai.
[01:15.85] E immagino tu e lui, due americani sicuri e sani, un poco alla John Wayne,
[01:26.76] Portare avanti i miti kennedyani e far scuola agli indiani:
[01:34.09] Amore e ecologia lassù nel Maine.
[01:40.48] E là insegnare alla povera gente per poco o niente, vita quasi pia,
[01:49.50] Fingendo o non sapendo proprio niente di quello che può ancora far la CIA,
[01:59.59] Santi dell'occidente, per gli USA, e così sia...
[02:07.76] Mi ha detto chi t' ha vista là da poco che sei rimasta quella che eri allora,
[02:19.04] Un po' più vecchia, ma quasi per gioco e forse solo appena un po' signora,
[02:28.79] Vorrei vederti ora perché il ricordo mi diventa fioco...
[02:35.19] E provo a immaginare in un momento per ridere di stare qui con te,
[02:45.13] Ma sarebbe poi stato un cambiamento? Ci penso, ma non sento
[02:53.30] Che un' altra ancora ha i soliti perché...
[03:01.66] Però tu sai che è il gioco d' un istante perché da allora già lo sentivamo
[03:10.69] Che possibilità ce ne son tante per quei due tipi che allora eravamo:
[03:16.17] Io son quasi importante, tu cosa sei, e chi siamo?
[03:28.99] Ma forse almeno tu hai conservato quell' ideale che avevamo in testa,
[03:38.94] Probabilmente in te cenni ha lasciato, ogni cosa alla lunga mi molesta
[03:48.90] E cerco un' altra festa e poi le feste in fondo mi han stancato...
[03:58.01] Poi erano ideali alla cogliona fatti coi miti del '63,
[04:07.19] I due Giovanni e pace un po' alla buona, Ramblas di Barcellona,
[04:13.41] La prima crisi dura dentro in me...
[04:20.72] Io credo che sappiamo che è diverso se le cose son state poi più avare,
[04:31.51] Le accetti, tiri avanti e non hai perso se sono differenti dal sognare
[04:39.73] Perché non è uno scherzo sapere continuare.
[04:47.96] E scusami se sono qui a pensare a te, alle tue parole e ai tuoi sorrisi,
[04:57.90] Come il "Matto" fra carte da giocare può risolvere un attimo di crisi,
[05:08.93] Anche se allora smisi, ora vado, e "via andare"...
[05:16.22] Non voglio far felice proprio adesso tua madre che odiò l' italiano istrione
[05:31.75] Quando disse a tuo padre che era un fesso lui e il liberal-progresso
[05:35.32] E urlò "rivoluzione!".
[05:39.86] Son cose spero che perdonerai com' io ti ho perdonato ormai a quest' ora,
[05:48.90] Come se fossi solo un piantaguai, il "but I love him" che gli urlasti allora,
[05:58.09] Così ti canto ancora in questa casa mia che sai e non sai...
[06:13.55]
[00:28.48] Come se non tornasse più all' indietro, ma andasse sempre avanti ad occidente
[00:37.67] Fra tombe in ferro-vetro, pianura, pali e gente.
[00:46.75] E indietro invece e in fretta ci tornai, ma in certi miei momenti forse oziosi
[00:57.60] Mi chiedo dove sei e che cosa fai e come passi i tuoi giorni noiosi,
[01:06.73] Io che non ti risposi in questa casa mia che sai e non sai.
[01:15.85] E immagino tu e lui, due americani sicuri e sani, un poco alla John Wayne,
[01:26.76] Portare avanti i miti kennedyani e far scuola agli indiani:
[01:34.09] Amore e ecologia lassù nel Maine.
[01:40.48] E là insegnare alla povera gente per poco o niente, vita quasi pia,
[01:49.50] Fingendo o non sapendo proprio niente di quello che può ancora far la CIA,
[01:59.59] Santi dell'occidente, per gli USA, e così sia...
[02:07.76] Mi ha detto chi t' ha vista là da poco che sei rimasta quella che eri allora,
[02:19.04] Un po' più vecchia, ma quasi per gioco e forse solo appena un po' signora,
[02:28.79] Vorrei vederti ora perché il ricordo mi diventa fioco...
[02:35.19] E provo a immaginare in un momento per ridere di stare qui con te,
[02:45.13] Ma sarebbe poi stato un cambiamento? Ci penso, ma non sento
[02:53.30] Che un' altra ancora ha i soliti perché...
[03:01.66] Però tu sai che è il gioco d' un istante perché da allora già lo sentivamo
[03:10.69] Che possibilità ce ne son tante per quei due tipi che allora eravamo:
[03:16.17] Io son quasi importante, tu cosa sei, e chi siamo?
[03:28.99] Ma forse almeno tu hai conservato quell' ideale che avevamo in testa,
[03:38.94] Probabilmente in te cenni ha lasciato, ogni cosa alla lunga mi molesta
[03:48.90] E cerco un' altra festa e poi le feste in fondo mi han stancato...
[03:58.01] Poi erano ideali alla cogliona fatti coi miti del '63,
[04:07.19] I due Giovanni e pace un po' alla buona, Ramblas di Barcellona,
[04:13.41] La prima crisi dura dentro in me...
[04:20.72] Io credo che sappiamo che è diverso se le cose son state poi più avare,
[04:31.51] Le accetti, tiri avanti e non hai perso se sono differenti dal sognare
[04:39.73] Perché non è uno scherzo sapere continuare.
[04:47.96] E scusami se sono qui a pensare a te, alle tue parole e ai tuoi sorrisi,
[04:57.90] Come il "Matto" fra carte da giocare può risolvere un attimo di crisi,
[05:08.93] Anche se allora smisi, ora vado, e "via andare"...
[05:16.22] Non voglio far felice proprio adesso tua madre che odiò l' italiano istrione
[05:31.75] Quando disse a tuo padre che era un fesso lui e il liberal-progresso
[05:35.32] E urlò "rivoluzione!".
[05:39.86] Son cose spero che perdonerai com' io ti ho perdonato ormai a quest' ora,
[05:48.90] Come se fossi solo un piantaguai, il "but I love him" che gli urlasti allora,
[05:58.09] Così ti canto ancora in questa casa mia che sai e non sai...
[06:13.55]