Almeno l'inizio
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⏱️ 4:57 duration
🆔 ID: 631963
📜 Lyrics
Alla fine ti trovasti in un bel posto
E lì capisti perché t'erano stati chiesti
Gli occhi in prestito per il loro particolare colore
Fai tu quale, che ora è l'iride delle finestre
Alla fine ti fu chiaro perché quel gran parlare
Della tua bella conchiglia auricolare
E quel solleticare: eccoli i padiglioni
I disimpegni, la chiocciola, i vestiboli, ecco la stanza
E tu entrasti perché c'era tutto
E tutto a oltranza i tuoi comportamenti e le reazioni
Le tue belle presenze e gli abbandoni
Le carezze in cambio delle tue carezze
E le scontrosità, le irritazioni
C'era anche qualcuno che ti diceva "È tardi
Dobbiamo andare". E tu dicevi "No, io voglio ancora
Ancora io mi voglio, mi voglio rivedere
E se non tutta, almeno l'inizio"
Che cosa avresti fatto per sentirti un po' più sola
E per dolcemente navigare
Sul dorso o sul tuo petto
E fare una capriola
Che ribaltasse il cielo
Lì c'eran tutti predisposti i baci
Asciutti e meno e tutti i desideri
E le istintive applicazioni di te
Eran montate ad arte accanto al tuo profilo
Vicino ad ogni tua parte. E tu dicevi: "Ancora un altro poco
E se non tutto almeno un po' d'inizio"
Fare si può fare ed anche disfare
Ma è un'impalcatura
Dipende da chi sopra ci sale
E tu dicevi "Ancora un poco
E se non tutto, e se non tutto
Almeno l'inizio"
E tu, una volta su
Osservi la tua stanza
Tu, la tua, nella quale
Oltre il disfare e il fare
Si delineano cose
Appena appena verosimili
Con ciliege passeggere e grappoli appannati
D'uve segrete e nere dalle pelli boriose e fini
Perché tu, che ti senti alle volte una mandria
Possa indire turchini selvaggi festini
Con curvi cieli estivi che scendono
Come coperchi su te che bollivi
Con i freschi provvisori che soffiano
Sotto i cuscini e tu li assalivi
Con gli abbracci e le guance
Giaciute con l'equatore
Perché di te, già cibata
Non è di calore che hai bisogno
Ma di un orgoglioso refrigerio
E lì capisti perché t'erano stati chiesti
Gli occhi in prestito per il loro particolare colore
Fai tu quale, che ora è l'iride delle finestre
Alla fine ti fu chiaro perché quel gran parlare
Della tua bella conchiglia auricolare
E quel solleticare: eccoli i padiglioni
I disimpegni, la chiocciola, i vestiboli, ecco la stanza
E tu entrasti perché c'era tutto
E tutto a oltranza i tuoi comportamenti e le reazioni
Le tue belle presenze e gli abbandoni
Le carezze in cambio delle tue carezze
E le scontrosità, le irritazioni
C'era anche qualcuno che ti diceva "È tardi
Dobbiamo andare". E tu dicevi "No, io voglio ancora
Ancora io mi voglio, mi voglio rivedere
E se non tutta, almeno l'inizio"
Che cosa avresti fatto per sentirti un po' più sola
E per dolcemente navigare
Sul dorso o sul tuo petto
E fare una capriola
Che ribaltasse il cielo
Lì c'eran tutti predisposti i baci
Asciutti e meno e tutti i desideri
E le istintive applicazioni di te
Eran montate ad arte accanto al tuo profilo
Vicino ad ogni tua parte. E tu dicevi: "Ancora un altro poco
E se non tutto almeno un po' d'inizio"
Fare si può fare ed anche disfare
Ma è un'impalcatura
Dipende da chi sopra ci sale
E tu dicevi "Ancora un poco
E se non tutto, e se non tutto
Almeno l'inizio"
E tu, una volta su
Osservi la tua stanza
Tu, la tua, nella quale
Oltre il disfare e il fare
Si delineano cose
Appena appena verosimili
Con ciliege passeggere e grappoli appannati
D'uve segrete e nere dalle pelli boriose e fini
Perché tu, che ti senti alle volte una mandria
Possa indire turchini selvaggi festini
Con curvi cieli estivi che scendono
Come coperchi su te che bollivi
Con i freschi provvisori che soffiano
Sotto i cuscini e tu li assalivi
Con gli abbracci e le guance
Giaciute con l'equatore
Perché di te, già cibata
Non è di calore che hai bisogno
Ma di un orgoglioso refrigerio
⏱️ Synced Lyrics
[00:45.91] Alla fine ti trovasti in un bel posto
[00:49.67] E lì capisti perché t'erano stati chiesti
[00:53.12] Gli occhi in prestito per il loro particolare colore
[00:56.92] Fai tu quale, che ora è l'iride delle finestre
[01:00.94] Alla fine ti fu chiaro perché quel gran parlare
[01:03.96] Della tua bella conchiglia auricolare
[01:08.67] E quel solleticare: eccoli i padiglioni
[01:12.09] I disimpegni, la chiocciola, i vestiboli, ecco la stanza
[01:16.68] E tu entrasti perché c'era tutto
[01:20.62] E tutto a oltranza i tuoi comportamenti e le reazioni
[01:24.32] Le tue belle presenze e gli abbandoni
[01:28.08] Le carezze in cambio delle tue carezze
[01:32.48] E le scontrosità, le irritazioni
[01:36.30] C'era anche qualcuno che ti diceva "È tardi
[01:39.00] Dobbiamo andare". E tu dicevi "No, io voglio ancora
[01:43.76] Ancora io mi voglio, mi voglio rivedere
[01:47.33] E se non tutta, almeno l'inizio"
[01:50.86] Che cosa avresti fatto per sentirti un po' più sola
[01:54.32] E per dolcemente navigare
[01:58.65] Sul dorso o sul tuo petto
[02:02.65] E fare una capriola
[02:06.58] Che ribaltasse il cielo
[02:10.67] Lì c'eran tutti predisposti i baci
[02:13.76] Asciutti e meno e tutti i desideri
[02:17.77] E le istintive applicazioni di te
[02:21.17] Eran montate ad arte accanto al tuo profilo
[02:24.82] Vicino ad ogni tua parte. E tu dicevi: "Ancora un altro poco
[02:29.31] E se non tutto almeno un po' d'inizio"
[02:33.05] Fare si può fare ed anche disfare
[02:37.44] Ma è un'impalcatura
[02:41.48] Dipende da chi sopra ci sale
[02:45.05] E tu dicevi "Ancora un poco
[02:48.49] E se non tutto, e se non tutto
[02:52.52] Almeno l'inizio"
[03:11.98] E tu, una volta su
[03:15.63] Osservi la tua stanza
[03:19.68] Tu, la tua, nella quale
[03:23.35] Oltre il disfare e il fare
[03:27.03] Si delineano cose
[03:30.87] Appena appena verosimili
[03:38.57] Con ciliege passeggere e grappoli appannati
[03:41.65] D'uve segrete e nere dalle pelli boriose e fini
[03:45.66] Perché tu, che ti senti alle volte una mandria
[03:49.46] Possa indire turchini selvaggi festini
[03:53.15] Con curvi cieli estivi che scendono
[03:56.76] Come coperchi su te che bollivi
[04:01.02] Con i freschi provvisori che soffiano
[04:04.79] Sotto i cuscini e tu li assalivi
[04:08.73] Con gli abbracci e le guance
[04:12.95] Giaciute con l'equatore
[04:16.85] Perché di te, già cibata
[04:19.38] Non è di calore che hai bisogno
[04:23.83] Ma di un orgoglioso refrigerio
[04:28.33]
[00:49.67] E lì capisti perché t'erano stati chiesti
[00:53.12] Gli occhi in prestito per il loro particolare colore
[00:56.92] Fai tu quale, che ora è l'iride delle finestre
[01:00.94] Alla fine ti fu chiaro perché quel gran parlare
[01:03.96] Della tua bella conchiglia auricolare
[01:08.67] E quel solleticare: eccoli i padiglioni
[01:12.09] I disimpegni, la chiocciola, i vestiboli, ecco la stanza
[01:16.68] E tu entrasti perché c'era tutto
[01:20.62] E tutto a oltranza i tuoi comportamenti e le reazioni
[01:24.32] Le tue belle presenze e gli abbandoni
[01:28.08] Le carezze in cambio delle tue carezze
[01:32.48] E le scontrosità, le irritazioni
[01:36.30] C'era anche qualcuno che ti diceva "È tardi
[01:39.00] Dobbiamo andare". E tu dicevi "No, io voglio ancora
[01:43.76] Ancora io mi voglio, mi voglio rivedere
[01:47.33] E se non tutta, almeno l'inizio"
[01:50.86] Che cosa avresti fatto per sentirti un po' più sola
[01:54.32] E per dolcemente navigare
[01:58.65] Sul dorso o sul tuo petto
[02:02.65] E fare una capriola
[02:06.58] Che ribaltasse il cielo
[02:10.67] Lì c'eran tutti predisposti i baci
[02:13.76] Asciutti e meno e tutti i desideri
[02:17.77] E le istintive applicazioni di te
[02:21.17] Eran montate ad arte accanto al tuo profilo
[02:24.82] Vicino ad ogni tua parte. E tu dicevi: "Ancora un altro poco
[02:29.31] E se non tutto almeno un po' d'inizio"
[02:33.05] Fare si può fare ed anche disfare
[02:37.44] Ma è un'impalcatura
[02:41.48] Dipende da chi sopra ci sale
[02:45.05] E tu dicevi "Ancora un poco
[02:48.49] E se non tutto, e se non tutto
[02:52.52] Almeno l'inizio"
[03:11.98] E tu, una volta su
[03:15.63] Osservi la tua stanza
[03:19.68] Tu, la tua, nella quale
[03:23.35] Oltre il disfare e il fare
[03:27.03] Si delineano cose
[03:30.87] Appena appena verosimili
[03:38.57] Con ciliege passeggere e grappoli appannati
[03:41.65] D'uve segrete e nere dalle pelli boriose e fini
[03:45.66] Perché tu, che ti senti alle volte una mandria
[03:49.46] Possa indire turchini selvaggi festini
[03:53.15] Con curvi cieli estivi che scendono
[03:56.76] Come coperchi su te che bollivi
[04:01.02] Con i freschi provvisori che soffiano
[04:04.79] Sotto i cuscini e tu li assalivi
[04:08.73] Con gli abbracci e le guance
[04:12.95] Giaciute con l'equatore
[04:16.85] Perché di te, già cibata
[04:19.38] Non è di calore che hai bisogno
[04:23.83] Ma di un orgoglioso refrigerio
[04:28.33]