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Canzone Per Piero - 2007 Digital Remaster

👤 Francesco Guccini 🎼 Stanze Di Vita Quotidiana ⏱️ 6:16
🎵 2044 characters
⏱️ 6:16 duration
🆔 ID: 634662

📜 Lyrics

Mio vecchio amico di giorni e pensieri da quanto tempo che ci conosciamo
Venticinque anni son tanti e diciamo un po' retorici che sembra ieri
Invece io so che è diverso e tu sai quello che il tempo ci ha preso e ci ha dato
Io appena giovane sono invecchiato, tu forse giovane non sei stato mai
Ma d'illusioni non ne abbiamo avute, o forse si, ma nemmeno ricordo
Tutte parole che si son perdute con la realtà incontrata ogni giorno
Chi glielo dice a chi è giovane adesso di quante volte si possa sbagliare
Fino al disgusto di ricominciare perché ogni volta è poi sempre lo stesso
Eppure il mondo continua e va avanti con noi o senza e ogni cosa si crea
Su ciò che muore e ogni nuova idea su vecchie idee e ogni gioia su pianti
Ma più che triste ora è buffo pensare a tutti i giorni che abbiamo sprecati
A tutti gli attimi lasciati andare e ai miti belli delle nostre estati
Dopo l'inverno e l'angoscia in città quei lunghi mesi sdraiati davanti
Liberazione del fiume e dei monti e linfa aspra della nostra età
Quei giorni spesi a parlare di niente sdraiati al sole inseguendo la vita
Come l'avessimo sempre capita, come qualcosa capito per sempre
Il mio Leopardi, le tue teologie: "Esiste Dio?", le risate più pazze
Le sbornie assurde, le mie fantasie, le mie avventure in città con ragazze
Poi quell'amore alla fine reale tra le canzoni di moda e le danze
È in gamba sai, legge Edgar Lee Masters
Mi ha detto no, non dovrei mai pensare
Le sigarette con rabbia fumate, i blue jeans vecchi e le poche lire
Sembrava che non dovesse finire, ma ad ogni autunno finiva l'estate
Poi tutto è andato e diciamo siam vecchi, ma cosa siamo e che senso ha mai questo
Nostro cammino di sogni fra specchi, tu che lavori quand'io vado a letto
Io dico sempre non voglio capire, ma è come un vizio sottile e più penso
Più mi ritrovo questo vuoto immenso e per rimedio soltanto il dormire
E poi ogni giorno mi torno a svegliare e resto incredulo, non vorrei alzarmi
Ma vivo ancora e son lì ad aspettarmi le mie domande, il mio niente, il mio male

⏱️ Synced Lyrics

[00:22.86] Mio vecchio amico di giorni e pensieri da quanto tempo che ci conosciamo
[00:33.52] Venticinque anni son tanti e diciamo un po' retorici che sembra ieri
[00:46.84] Invece io so che è diverso e tu sai quello che il tempo ci ha preso e ci ha dato
[00:58.91] Io appena giovane sono invecchiato, tu forse giovane non sei stato mai
[01:11.94] Ma d'illusioni non ne abbiamo avute, o forse si, ma nemmeno ricordo
[01:22.25] Tutte parole che si son perdute con la realtà incontrata ogni giorno
[01:34.95] Chi glielo dice a chi è giovane adesso di quante volte si possa sbagliare
[01:46.53] Fino al disgusto di ricominciare perché ogni volta è poi sempre lo stesso
[01:58.05] Eppure il mondo continua e va avanti con noi o senza e ogni cosa si crea
[02:10.55] Su ciò che muore e ogni nuova idea su vecchie idee e ogni gioia su pianti
[02:23.28] Ma più che triste ora è buffo pensare a tutti i giorni che abbiamo sprecati
[02:33.37] A tutti gli attimi lasciati andare e ai miti belli delle nostre estati
[02:45.99] Dopo l'inverno e l'angoscia in città quei lunghi mesi sdraiati davanti
[02:56.22] Liberazione del fiume e dei monti e linfa aspra della nostra età
[03:09.65] Quei giorni spesi a parlare di niente sdraiati al sole inseguendo la vita
[03:19.54] Come l'avessimo sempre capita, come qualcosa capito per sempre
[03:33.15] Il mio Leopardi, le tue teologie: "Esiste Dio?", le risate più pazze
[03:42.70] Le sbornie assurde, le mie fantasie, le mie avventure in città con ragazze
[03:55.44] Poi quell'amore alla fine reale tra le canzoni di moda e le danze
[04:06.85] È in gamba sai, legge Edgar Lee Masters
[04:11.45] Mi ha detto no, non dovrei mai pensare
[04:18.49] Le sigarette con rabbia fumate, i blue jeans vecchi e le poche lire
[04:29.06] Sembrava che non dovesse finire, ma ad ogni autunno finiva l'estate
[04:42.20] Poi tutto è andato e diciamo siam vecchi, ma cosa siamo e che senso ha mai questo
[04:52.24] Nostro cammino di sogni fra specchi, tu che lavori quand'io vado a letto
[05:03.56] Io dico sempre non voglio capire, ma è come un vizio sottile e più penso
[05:15.14] Più mi ritrovo questo vuoto immenso e per rimedio soltanto il dormire
[05:27.03] E poi ogni giorno mi torno a svegliare e resto incredulo, non vorrei alzarmi
[05:37.82] Ma vivo ancora e son lì ad aspettarmi le mie domande, il mio niente, il mio male

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