Divina commedia, paradiso, canto xi
🎵 1502 characters
⏱️ 4:42 duration
🆔 ID: 637497
📜 Lyrics
Intra Tupino e l'acqua che discende
Del colle eletto del beato Ubaldo
Fertile costa d'alto monte pende
Onde Perugia sente freddo e caldo
Da Porta Sole e di retro le piange
Per grave giogo Nocera con Gualdo
Di questa costa, là dov'ella frange
Più sua rattezza, nacque al mondo un Sole
Come fa questo talvolta di Gange
Ma perch'io non proceda troppo chiuso
Francesco e Povertà per questi amanti
Prendi oramai nel mio parlar diffuso
La lor concordia e i lor lieti sembianti
Amore e maraviglia e dolce sguardo
Faceano esser cagion di pensier santi
Tanto che 'l venerabile Bernardo
Si scalzò prima, e dietro a tanta pace
Corse e, correndo, gli parve di esser tardo
Né gli gravò viltà di cor le ciglia
Per esser figlio di Pietro Bernardone
Né per parer dispetto a maraviglia
Ma regalmente sua dura intenzione
Ad Innocenzio aperse, e da lui ebbe
Primo sigillo a sua religione
Poi che la gente poverella crebbe
Dietro a costui, la cui mirabil vita
Meglio in gloria del ciel si canterebbe
E poi che, per la sete del martiro
Nella presenza del Soldan superba
Predicò Cristo e gli altri che 'l seguiro
Nel crudo sasso intra Tevere ed Arno
Da Cristo prese l'ultimo sigillo
Quando a Colui ch'a tanto ben sortillo
Piacque di trarlo suso alla mercede
Ch'el meritò nel suo farsi pusillo
Ai frati suoi, sì com'a giusta rede
Raccomandò la donna sua più cara
E comandò che l'amassero a fede
E del suo grembo l'anima preclara
Mover si volle, tornando al suo regno
Ed al suo corpo non volle altra bara
Del colle eletto del beato Ubaldo
Fertile costa d'alto monte pende
Onde Perugia sente freddo e caldo
Da Porta Sole e di retro le piange
Per grave giogo Nocera con Gualdo
Di questa costa, là dov'ella frange
Più sua rattezza, nacque al mondo un Sole
Come fa questo talvolta di Gange
Ma perch'io non proceda troppo chiuso
Francesco e Povertà per questi amanti
Prendi oramai nel mio parlar diffuso
La lor concordia e i lor lieti sembianti
Amore e maraviglia e dolce sguardo
Faceano esser cagion di pensier santi
Tanto che 'l venerabile Bernardo
Si scalzò prima, e dietro a tanta pace
Corse e, correndo, gli parve di esser tardo
Né gli gravò viltà di cor le ciglia
Per esser figlio di Pietro Bernardone
Né per parer dispetto a maraviglia
Ma regalmente sua dura intenzione
Ad Innocenzio aperse, e da lui ebbe
Primo sigillo a sua religione
Poi che la gente poverella crebbe
Dietro a costui, la cui mirabil vita
Meglio in gloria del ciel si canterebbe
E poi che, per la sete del martiro
Nella presenza del Soldan superba
Predicò Cristo e gli altri che 'l seguiro
Nel crudo sasso intra Tevere ed Arno
Da Cristo prese l'ultimo sigillo
Quando a Colui ch'a tanto ben sortillo
Piacque di trarlo suso alla mercede
Ch'el meritò nel suo farsi pusillo
Ai frati suoi, sì com'a giusta rede
Raccomandò la donna sua più cara
E comandò che l'amassero a fede
E del suo grembo l'anima preclara
Mover si volle, tornando al suo regno
Ed al suo corpo non volle altra bara
⏱️ Synced Lyrics
[00:10.45] Intra Tupino e l'acqua che discende
[00:15.24] Del colle eletto del beato Ubaldo
[00:20.48] Fertile costa d'alto monte pende
[00:25.25] Onde Perugia sente freddo e caldo
[00:30.59] Da Porta Sole e di retro le piange
[00:35.22] Per grave giogo Nocera con Gualdo
[00:40.88] Di questa costa, là dov'ella frange
[00:45.43] Più sua rattezza, nacque al mondo un Sole
[00:50.68] Come fa questo talvolta di Gange
[00:57.95] Ma perch'io non proceda troppo chiuso
[01:03.03] Francesco e Povertà per questi amanti
[01:08.17] Prendi oramai nel mio parlar diffuso
[01:13.07] La lor concordia e i lor lieti sembianti
[01:18.25] Amore e maraviglia e dolce sguardo
[01:23.16] Faceano esser cagion di pensier santi
[01:28.16] Tanto che 'l venerabile Bernardo
[01:33.05] Si scalzò prima, e dietro a tanta pace
[01:37.96] Corse e, correndo, gli parve di esser tardo
[01:53.52] Né gli gravò viltà di cor le ciglia
[01:58.39] Per esser figlio di Pietro Bernardone
[02:03.43] Né per parer dispetto a maraviglia
[02:08.55] Ma regalmente sua dura intenzione
[02:13.64] Ad Innocenzio aperse, e da lui ebbe
[02:18.49] Primo sigillo a sua religione
[02:23.83] Poi che la gente poverella crebbe
[02:28.43] Dietro a costui, la cui mirabil vita
[02:33.45] Meglio in gloria del ciel si canterebbe
[02:38.46]
[03:01.10] E poi che, per la sete del martiro
[03:06.18] Nella presenza del Soldan superba
[03:11.67] Predicò Cristo e gli altri che 'l seguiro
[03:16.12] Nel crudo sasso intra Tevere ed Arno
[03:21.23] Da Cristo prese l'ultimo sigillo
[03:26.68]
[03:36.62] Quando a Colui ch'a tanto ben sortillo
[03:41.61] Piacque di trarlo suso alla mercede
[03:46.59] Ch'el meritò nel suo farsi pusillo
[03:51.51] Ai frati suoi, sì com'a giusta rede
[03:56.43] Raccomandò la donna sua più cara
[04:01.67] E comandò che l'amassero a fede
[04:06.85] E del suo grembo l'anima preclara
[04:11.52] Mover si volle, tornando al suo regno
[04:16.62] Ed al suo corpo non volle altra bara
[04:33.79]
[00:15.24] Del colle eletto del beato Ubaldo
[00:20.48] Fertile costa d'alto monte pende
[00:25.25] Onde Perugia sente freddo e caldo
[00:30.59] Da Porta Sole e di retro le piange
[00:35.22] Per grave giogo Nocera con Gualdo
[00:40.88] Di questa costa, là dov'ella frange
[00:45.43] Più sua rattezza, nacque al mondo un Sole
[00:50.68] Come fa questo talvolta di Gange
[00:57.95] Ma perch'io non proceda troppo chiuso
[01:03.03] Francesco e Povertà per questi amanti
[01:08.17] Prendi oramai nel mio parlar diffuso
[01:13.07] La lor concordia e i lor lieti sembianti
[01:18.25] Amore e maraviglia e dolce sguardo
[01:23.16] Faceano esser cagion di pensier santi
[01:28.16] Tanto che 'l venerabile Bernardo
[01:33.05] Si scalzò prima, e dietro a tanta pace
[01:37.96] Corse e, correndo, gli parve di esser tardo
[01:53.52] Né gli gravò viltà di cor le ciglia
[01:58.39] Per esser figlio di Pietro Bernardone
[02:03.43] Né per parer dispetto a maraviglia
[02:08.55] Ma regalmente sua dura intenzione
[02:13.64] Ad Innocenzio aperse, e da lui ebbe
[02:18.49] Primo sigillo a sua religione
[02:23.83] Poi che la gente poverella crebbe
[02:28.43] Dietro a costui, la cui mirabil vita
[02:33.45] Meglio in gloria del ciel si canterebbe
[02:38.46]
[03:01.10] E poi che, per la sete del martiro
[03:06.18] Nella presenza del Soldan superba
[03:11.67] Predicò Cristo e gli altri che 'l seguiro
[03:16.12] Nel crudo sasso intra Tevere ed Arno
[03:21.23] Da Cristo prese l'ultimo sigillo
[03:26.68]
[03:36.62] Quando a Colui ch'a tanto ben sortillo
[03:41.61] Piacque di trarlo suso alla mercede
[03:46.59] Ch'el meritò nel suo farsi pusillo
[03:51.51] Ai frati suoi, sì com'a giusta rede
[03:56.43] Raccomandò la donna sua più cara
[04:01.67] E comandò che l'amassero a fede
[04:06.85] E del suo grembo l'anima preclara
[04:11.52] Mover si volle, tornando al suo regno
[04:16.62] Ed al suo corpo non volle altra bara
[04:33.79]