Per respingerti in mare
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⏱️ 4:03 duration
🆔 ID: 659904
📜 Lyrics
Forse il nostro viaggio porta un po' più lontano
Tu sorridevi agli autovelox
E mi spedivi contro, spedivi contro il pentagono
I tuoi aerei pieni di armi e di beni materiali
Le parole d'amore delle centrali nucleari
E tutti gli altri Vietnam che per le trasfusioni
Vuoi la vernice rossa, perché è più coreografica
Quando mi hai detto che sono come l'edera
Quando ti ho detto che sei come l'edera
E hai deciso che sei lesbica, i tuoi pensieri sono spesso
Dello stesso materiale del cielo di Milano
Sventolano dei fazzoletti bianchi dalle finestre
Quando passiamo, per salutarci o perché si arrendono
E tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
E tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
E il motore eterno del nostro furgone
Le ombre rosse, il tono della tua voce
Che era per rischiarare sulle puttane in viale Europa
Ricominciava a nevicare su questo schifo di amore
Era per respingerti in mare
Per farmi tempesta e lente rappresaglie
Come tante utilitarie per conformarsi ad un certo modello di dolore
Per un malinteso senso del progresso
Per un difetto di fabbricazione
Nei cieli di Regina Coeli e nei negozi chiusi
Dove cazzo siete andati tutti?
I vostri sguardi che fondevano i metalli
E i camionisti addormentati su di noi ai 110
I nubifragi tra le tue ciglia e il guard-rail, come vorrei
I tuoi fuochi artificiali, le tue cazzo di canzoni commerciali
Ci troveremo davanti ai nostri muri dei pianti
Oppure uccisi da Putin
E quanto costano
I tuoi amici che si contano sui petali di quei fiori che quando soffi si disfano
Gli aerei per Palermo fermi a prendere freddo
Dieci grammi nel tuo reggiseno
I pescherecci che non tornano
Quei lunghi mesi immobili, santi
Raccoglitori di pomodori, le bombe al fosforo
Quei momenti che respiravamo forte come se stessimo correndo
Come per commemorare i tuoi capelli lunghissimi
I lavori irregolari, i militiari iraniani
I tramonti che hanno dei colori chimici
I detenuti morti, i venti forti dei deserti libici
I venti che incendiano i campi nomadi
Le meteoriti, le navi ferme immobili tra l'Italia, Malta e la Libia
I primi fari antinebbia, le nostre ultime bufere violente
Le guardie notturne che vanno a dormire
Non c'è niente da capire, non c'è niente da capire
Tu sorridevi agli autovelox
E mi spedivi contro, spedivi contro il pentagono
I tuoi aerei pieni di armi e di beni materiali
Le parole d'amore delle centrali nucleari
E tutti gli altri Vietnam che per le trasfusioni
Vuoi la vernice rossa, perché è più coreografica
Quando mi hai detto che sono come l'edera
Quando ti ho detto che sei come l'edera
E hai deciso che sei lesbica, i tuoi pensieri sono spesso
Dello stesso materiale del cielo di Milano
Sventolano dei fazzoletti bianchi dalle finestre
Quando passiamo, per salutarci o perché si arrendono
E tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
E tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
E il motore eterno del nostro furgone
Le ombre rosse, il tono della tua voce
Che era per rischiarare sulle puttane in viale Europa
Ricominciava a nevicare su questo schifo di amore
Era per respingerti in mare
Per farmi tempesta e lente rappresaglie
Come tante utilitarie per conformarsi ad un certo modello di dolore
Per un malinteso senso del progresso
Per un difetto di fabbricazione
Nei cieli di Regina Coeli e nei negozi chiusi
Dove cazzo siete andati tutti?
I vostri sguardi che fondevano i metalli
E i camionisti addormentati su di noi ai 110
I nubifragi tra le tue ciglia e il guard-rail, come vorrei
I tuoi fuochi artificiali, le tue cazzo di canzoni commerciali
Ci troveremo davanti ai nostri muri dei pianti
Oppure uccisi da Putin
E quanto costano
I tuoi amici che si contano sui petali di quei fiori che quando soffi si disfano
Gli aerei per Palermo fermi a prendere freddo
Dieci grammi nel tuo reggiseno
I pescherecci che non tornano
Quei lunghi mesi immobili, santi
Raccoglitori di pomodori, le bombe al fosforo
Quei momenti che respiravamo forte come se stessimo correndo
Come per commemorare i tuoi capelli lunghissimi
I lavori irregolari, i militiari iraniani
I tramonti che hanno dei colori chimici
I detenuti morti, i venti forti dei deserti libici
I venti che incendiano i campi nomadi
Le meteoriti, le navi ferme immobili tra l'Italia, Malta e la Libia
I primi fari antinebbia, le nostre ultime bufere violente
Le guardie notturne che vanno a dormire
Non c'è niente da capire, non c'è niente da capire
⏱️ Synced Lyrics
[00:11.61] Forse il nostro viaggio porta un po' più lontano
[00:15.77] Tu sorridevi agli autovelox
[00:17.81] E mi spedivi contro, spedivi contro il pentagono
[00:21.56] I tuoi aerei pieni di armi e di beni materiali
[00:24.78] Le parole d'amore delle centrali nucleari
[00:28.09] E tutti gli altri Vietnam che per le trasfusioni
[00:31.57] Vuoi la vernice rossa, perché è più coreografica
[00:36.00] Quando mi hai detto che sono come l'edera
[00:39.93] Quando ti ho detto che sei come l'edera
[00:44.61] E hai deciso che sei lesbica, i tuoi pensieri sono spesso
[00:48.51] Dello stesso materiale del cielo di Milano
[00:52.18] Sventolano dei fazzoletti bianchi dalle finestre
[00:55.20] Quando passiamo, per salutarci o perché si arrendono
[00:59.35] E tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
[01:03.75] E tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
[01:07.35] E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
[01:11.15] E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
[01:14.78] E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
[01:18.72] E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
[01:23.02] E il motore eterno del nostro furgone
[01:25.93] Le ombre rosse, il tono della tua voce
[01:28.78] Che era per rischiarare sulle puttane in viale Europa
[01:32.23] Ricominciava a nevicare su questo schifo di amore
[01:35.40] Era per respingerti in mare
[01:37.82] Per farmi tempesta e lente rappresaglie
[01:41.43] Come tante utilitarie per conformarsi ad un certo modello di dolore
[01:46.78] Per un malinteso senso del progresso
[01:49.57] Per un difetto di fabbricazione
[01:51.95] Nei cieli di Regina Coeli e nei negozi chiusi
[01:55.69] Dove cazzo siete andati tutti?
[01:58.53] I vostri sguardi che fondevano i metalli
[02:01.67] E i camionisti addormentati su di noi ai 110
[02:05.56] I nubifragi tra le tue ciglia e il guard-rail, come vorrei
[02:09.55] I tuoi fuochi artificiali, le tue cazzo di canzoni commerciali
[02:14.63] Ci troveremo davanti ai nostri muri dei pianti
[02:18.26] Oppure uccisi da Putin
[02:23.45] E quanto costano
[02:24.40] I tuoi amici che si contano sui petali di quei fiori che quando soffi si disfano
[02:28.97] Gli aerei per Palermo fermi a prendere freddo
[02:32.07] Dieci grammi nel tuo reggiseno
[02:33.71] I pescherecci che non tornano
[02:35.78] Quei lunghi mesi immobili, santi
[02:38.15] Raccoglitori di pomodori, le bombe al fosforo
[02:41.11] Quei momenti che respiravamo forte come se stessimo correndo
[02:44.93] Come per commemorare i tuoi capelli lunghissimi
[02:47.81] I lavori irregolari, i militiari iraniani
[02:50.77] I tramonti che hanno dei colori chimici
[02:52.99] I detenuti morti, i venti forti dei deserti libici
[02:56.89] I venti che incendiano i campi nomadi
[02:58.99] Le meteoriti, le navi ferme immobili tra l'Italia, Malta e la Libia
[03:03.92] I primi fari antinebbia, le nostre ultime bufere violente
[03:08.93] Le guardie notturne che vanno a dormire
[03:12.88] Non c'è niente da capire, non c'è niente da capire
[03:17.56]
[00:15.77] Tu sorridevi agli autovelox
[00:17.81] E mi spedivi contro, spedivi contro il pentagono
[00:21.56] I tuoi aerei pieni di armi e di beni materiali
[00:24.78] Le parole d'amore delle centrali nucleari
[00:28.09] E tutti gli altri Vietnam che per le trasfusioni
[00:31.57] Vuoi la vernice rossa, perché è più coreografica
[00:36.00] Quando mi hai detto che sono come l'edera
[00:39.93] Quando ti ho detto che sei come l'edera
[00:44.61] E hai deciso che sei lesbica, i tuoi pensieri sono spesso
[00:48.51] Dello stesso materiale del cielo di Milano
[00:52.18] Sventolano dei fazzoletti bianchi dalle finestre
[00:55.20] Quando passiamo, per salutarci o perché si arrendono
[00:59.35] E tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
[01:03.75] E tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
[01:07.35] E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
[01:11.15] E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
[01:14.78] E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
[01:18.72] E neanche se ti pagano, ma tanto non ti pagano
[01:23.02] E il motore eterno del nostro furgone
[01:25.93] Le ombre rosse, il tono della tua voce
[01:28.78] Che era per rischiarare sulle puttane in viale Europa
[01:32.23] Ricominciava a nevicare su questo schifo di amore
[01:35.40] Era per respingerti in mare
[01:37.82] Per farmi tempesta e lente rappresaglie
[01:41.43] Come tante utilitarie per conformarsi ad un certo modello di dolore
[01:46.78] Per un malinteso senso del progresso
[01:49.57] Per un difetto di fabbricazione
[01:51.95] Nei cieli di Regina Coeli e nei negozi chiusi
[01:55.69] Dove cazzo siete andati tutti?
[01:58.53] I vostri sguardi che fondevano i metalli
[02:01.67] E i camionisti addormentati su di noi ai 110
[02:05.56] I nubifragi tra le tue ciglia e il guard-rail, come vorrei
[02:09.55] I tuoi fuochi artificiali, le tue cazzo di canzoni commerciali
[02:14.63] Ci troveremo davanti ai nostri muri dei pianti
[02:18.26] Oppure uccisi da Putin
[02:23.45] E quanto costano
[02:24.40] I tuoi amici che si contano sui petali di quei fiori che quando soffi si disfano
[02:28.97] Gli aerei per Palermo fermi a prendere freddo
[02:32.07] Dieci grammi nel tuo reggiseno
[02:33.71] I pescherecci che non tornano
[02:35.78] Quei lunghi mesi immobili, santi
[02:38.15] Raccoglitori di pomodori, le bombe al fosforo
[02:41.11] Quei momenti che respiravamo forte come se stessimo correndo
[02:44.93] Come per commemorare i tuoi capelli lunghissimi
[02:47.81] I lavori irregolari, i militiari iraniani
[02:50.77] I tramonti che hanno dei colori chimici
[02:52.99] I detenuti morti, i venti forti dei deserti libici
[02:56.89] I venti che incendiano i campi nomadi
[02:58.99] Le meteoriti, le navi ferme immobili tra l'Italia, Malta e la Libia
[03:03.92] I primi fari antinebbia, le nostre ultime bufere violente
[03:08.93] Le guardie notturne che vanno a dormire
[03:12.88] Non c'è niente da capire, non c'è niente da capire
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