Però il rinoceronte
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⏱️ 5:52 duration
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📜 Lyrics
Se non si cuoce a fuoco lento
Rimane cruda dentro.
Al dunque quando può le piace
Sentirsi al centro dei carciofi tenerelli.
Cosa sa, cosa sa
Che gli animali sono esseri scorrevoli;
Però Il Rinoceronte ha il freno a mano,
L'amore è un gesto pazzo come rompere
Una noce con il mento sopra il cuore,
E si dovrebbe vivere lontani
Per essere creduti se si dice:
Qui è nato un disinganno mai allevato
E grosso come un bue,
Mangiando poco,
E si dovrebbe vivere lontani e dire:
Ho visto qual è il colmo
Di me stessa,
Sfilandomi un maglione sulla testa,
Per ora si interessa all'infusione,
Che dona brillantezza ai suoi capelli
E la parola chiave è rosmarino.
Il gusto si fa estivo a mezze maniche,
Esaminando la Venere di Milo,
I riti i riti, ma che riti d'Egitto, tutto e'
Fidanzamento
La colazione in tazza,
Il pranzo, poi la cena e gli intermezzi,
Basta non le si dica "Indovina chi sono"
E non te l'aspettavi ecco cose così
Raggianti e tristi, cose di burro
In forma di conchiglia.
Sono io quella ragazza dice
Puntando il dito come viene viene,
In uno sprazzo acrilico a colori
Mimetici soltanto di se stessi,
E di un papero, a sbuffo accidentale,
Contro un mazzo una messe di cielo,
O rosso mormorio di un acquitrino,
Sono io quella ragazza,
Infatti è lei.
Per lei un sovrano avrebbe rinunciato
A nascere, e un cammello si è lanciato
In una cruna d'ago, smascherando
L'acrobata di sabbia in sé sopito.
Sono io quella ragazza dice,
Il giorno prima come il giorno dopo,
E il giorno in mezzo me lo metto al dito,
Così sarà un anello e non un peso.
E per lei, qualche atleta contenzioso
Si è battuto, smantellato da solo,
Crollando coi talenti e i gusti intatti.
Sono io quella ragazza,
Infatti è lei.
Rimane cruda dentro.
Al dunque quando può le piace
Sentirsi al centro dei carciofi tenerelli.
Cosa sa, cosa sa
Che gli animali sono esseri scorrevoli;
Però Il Rinoceronte ha il freno a mano,
L'amore è un gesto pazzo come rompere
Una noce con il mento sopra il cuore,
E si dovrebbe vivere lontani
Per essere creduti se si dice:
Qui è nato un disinganno mai allevato
E grosso come un bue,
Mangiando poco,
E si dovrebbe vivere lontani e dire:
Ho visto qual è il colmo
Di me stessa,
Sfilandomi un maglione sulla testa,
Per ora si interessa all'infusione,
Che dona brillantezza ai suoi capelli
E la parola chiave è rosmarino.
Il gusto si fa estivo a mezze maniche,
Esaminando la Venere di Milo,
I riti i riti, ma che riti d'Egitto, tutto e'
Fidanzamento
La colazione in tazza,
Il pranzo, poi la cena e gli intermezzi,
Basta non le si dica "Indovina chi sono"
E non te l'aspettavi ecco cose così
Raggianti e tristi, cose di burro
In forma di conchiglia.
Sono io quella ragazza dice
Puntando il dito come viene viene,
In uno sprazzo acrilico a colori
Mimetici soltanto di se stessi,
E di un papero, a sbuffo accidentale,
Contro un mazzo una messe di cielo,
O rosso mormorio di un acquitrino,
Sono io quella ragazza,
Infatti è lei.
Per lei un sovrano avrebbe rinunciato
A nascere, e un cammello si è lanciato
In una cruna d'ago, smascherando
L'acrobata di sabbia in sé sopito.
Sono io quella ragazza dice,
Il giorno prima come il giorno dopo,
E il giorno in mezzo me lo metto al dito,
Così sarà un anello e non un peso.
E per lei, qualche atleta contenzioso
Si è battuto, smantellato da solo,
Crollando coi talenti e i gusti intatti.
Sono io quella ragazza,
Infatti è lei.
⏱️ Synced Lyrics
[00:20.66] Se non si cuoce a fuoco lento
[00:27.87] Rimane cruda dentro.
[00:33.26] Al dunque quando può le piace
[00:35.93] Sentirsi al centro dei carciofi tenerelli.
[00:42.31] Cosa sa, cosa sa
[00:45.95] Che gli animali sono esseri scorrevoli;
[00:52.24] Però Il Rinoceronte ha il freno a mano,
[00:57.68] L'amore è un gesto pazzo come rompere
[01:01.25] Una noce con il mento sopra il cuore,
[01:07.60] E si dovrebbe vivere lontani
[01:09.32] Per essere creduti se si dice:
[01:15.68] Qui è nato un disinganno mai allevato
[01:24.73] E grosso come un bue,
[01:29.28] Mangiando poco,
[01:32.85] E si dovrebbe vivere lontani e dire:
[01:36.43] Ho visto qual è il colmo
[01:38.27] Di me stessa,
[01:42.77] Sfilandomi un maglione sulla testa,
[01:47.25] Per ora si interessa all'infusione,
[01:52.76] Che dona brillantezza ai suoi capelli
[01:57.26] E la parola chiave è rosmarino.
[02:03.55] Il gusto si fa estivo a mezze maniche,
[02:07.16] Esaminando la Venere di Milo,
[02:13.42] I riti i riti, ma che riti d'Egitto, tutto e`
[02:18.00] Fidanzamento
[02:21.53] La colazione in tazza,
[02:24.35] Il pranzo, poi la cena e gli intermezzi,
[02:28.84] Basta non le si dica "Indovina chi sono"
[02:34.29] E non te l'aspettavi ecco cose così
[02:38.73] Raggianti e tristi, cose di burro
[02:41.43] In forma di conchiglia.
[02:45.94] Sono io quella ragazza dice
[02:49.50] Puntando il dito come viene viene,
[02:55.98] In uno sprazzo acrilico a colori
[02:59.57] Mimetici soltanto di se stessi,
[03:06.72] E di un papero, a sbuffo accidentale,
[03:10.33] Contro un mazzo una messe di cielo,
[03:16.62] O rosso mormorio di un acquitrino,
[03:21.11] Sono io quella ragazza,
[03:23.89] Infatti è lei.
[03:27.51] Per lei un sovrano avrebbe rinunciato
[03:52.73] A nascere, e un cammello si è lanciato
[03:59.07] In una cruna d'ago, smascherando
[04:03.65] L'acrobata di sabbia in sé sopito.
[04:09.02] Sono io quella ragazza dice,
[04:15.32] Il giorno prima come il giorno dopo,
[04:20.78] E il giorno in mezzo me lo metto al dito,
[04:25.29] Così sarà un anello e non un peso.
[04:30.60] E per lei, qualche atleta contenzioso
[04:35.23] Si è battuto, smantellato da solo,
[04:41.56] Crollando coi talenti e i gusti intatti.
[04:45.16] Sono io quella ragazza,
[04:47.90] Infatti è lei.
[04:54.12]
[00:27.87] Rimane cruda dentro.
[00:33.26] Al dunque quando può le piace
[00:35.93] Sentirsi al centro dei carciofi tenerelli.
[00:42.31] Cosa sa, cosa sa
[00:45.95] Che gli animali sono esseri scorrevoli;
[00:52.24] Però Il Rinoceronte ha il freno a mano,
[00:57.68] L'amore è un gesto pazzo come rompere
[01:01.25] Una noce con il mento sopra il cuore,
[01:07.60] E si dovrebbe vivere lontani
[01:09.32] Per essere creduti se si dice:
[01:15.68] Qui è nato un disinganno mai allevato
[01:24.73] E grosso come un bue,
[01:29.28] Mangiando poco,
[01:32.85] E si dovrebbe vivere lontani e dire:
[01:36.43] Ho visto qual è il colmo
[01:38.27] Di me stessa,
[01:42.77] Sfilandomi un maglione sulla testa,
[01:47.25] Per ora si interessa all'infusione,
[01:52.76] Che dona brillantezza ai suoi capelli
[01:57.26] E la parola chiave è rosmarino.
[02:03.55] Il gusto si fa estivo a mezze maniche,
[02:07.16] Esaminando la Venere di Milo,
[02:13.42] I riti i riti, ma che riti d'Egitto, tutto e`
[02:18.00] Fidanzamento
[02:21.53] La colazione in tazza,
[02:24.35] Il pranzo, poi la cena e gli intermezzi,
[02:28.84] Basta non le si dica "Indovina chi sono"
[02:34.29] E non te l'aspettavi ecco cose così
[02:38.73] Raggianti e tristi, cose di burro
[02:41.43] In forma di conchiglia.
[02:45.94] Sono io quella ragazza dice
[02:49.50] Puntando il dito come viene viene,
[02:55.98] In uno sprazzo acrilico a colori
[02:59.57] Mimetici soltanto di se stessi,
[03:06.72] E di un papero, a sbuffo accidentale,
[03:10.33] Contro un mazzo una messe di cielo,
[03:16.62] O rosso mormorio di un acquitrino,
[03:21.11] Sono io quella ragazza,
[03:23.89] Infatti è lei.
[03:27.51] Per lei un sovrano avrebbe rinunciato
[03:52.73] A nascere, e un cammello si è lanciato
[03:59.07] In una cruna d'ago, smascherando
[04:03.65] L'acrobata di sabbia in sé sopito.
[04:09.02] Sono io quella ragazza dice,
[04:15.32] Il giorno prima come il giorno dopo,
[04:20.78] E il giorno in mezzo me lo metto al dito,
[04:25.29] Così sarà un anello e non un peso.
[04:30.60] E per lei, qualche atleta contenzioso
[04:35.23] Si è battuto, smantellato da solo,
[04:41.56] Crollando coi talenti e i gusti intatti.
[04:45.16] Sono io quella ragazza,
[04:47.90] Infatti è lei.
[04:54.12]