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Scirocco - 2007 Digital Remaster

👤 Francesco Guccini 🎼 Storia Di Altre Storie (70° Anniversario) ⏱️ 5:41
🎵 1645 characters
⏱️ 5:41 duration
🆔 ID: 664699

📜 Lyrics

Ricordi le strade erano piene di quel lucido scirocco
Che trasforma la realtà abusata e la rende irreale,
Sembravano alzarsi le torri in un largo gesto barocco
E in via dei Giudei volavan velieri come in un porto canale.
Tu dietro al vetro di un bar impersonale,
Seduto a un tavolo da poeta francese,
Con la tua solita faccia aperta ai dubbi
E un po' di rosso routine dentro al bicchiere:
Pensai di entrare per stare assieme a bere
E a chiaccherare di nubi.

Ma lei arrivò affrettata danzando nella rosa
Di un abito di percalle che le fasciava i fianchi
E cominciò a parlare ed ordinò qualcosa,
Mentre nel cielo rinnovato correvano le nubi a branchi
E le lacrime si aggiunsero al latte di quel tè
E le mani disegnavano sogni e certezze,
Ma io sapevo come ti sentivi schiacciato
Fra lei e quell' altra che non sapevi lasciare,
Tra i tuoi due figli e l' una e l' altra morale
Come sembravi inchiodato.

Lei si alzò con un gesto finale,
Poi andò via senza voltarsi indietro
Mentre quel vento la riempiva
Di ricordi impossibili,
Di confusione e immagini.

Lui restò come chi non sa proprio cosa fare
Cercando ancora chissà quale soluzione,
Ma è meglio poi un giorno solo da ricordare
Che ricadere in una nuova realtà sempre identica.

Ora non so davvero dove lei sia finita,
Se ha partorito un figlio o come inventa le sere,
Lui abita da solo e divide la vita
Tra il lavoro, versi inutili e la routine d' un bicchiere:
Soffiasse davvero quel vento di scirocco
E arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
Dietro alla faccia abusata delle cose,
Nei labirinti oscuri della case,
Dietro allo specchio segreto d' ogni viso,
Dentro di noi.

⏱️ Synced Lyrics

[00:52.47] Ricordi le strade erano piene di quel lucido scirocco
[00:57.35] Che trasforma la realtà abusata e la rende irreale,
[01:01.23] Sembravano alzarsi le torri in un largo gesto barocco
[01:04.83] E in via dei Giudei volavan velieri come in un porto canale.
[01:08.92] Tu dietro al vetro di un bar impersonale,
[01:12.52] Seduto a un tavolo da poeta francese,
[01:16.56] Con la tua solita faccia aperta ai dubbi
[01:20.45] E un po' di rosso routine dentro al bicchiere:
[01:24.43] Pensai di entrare per stare assieme a bere
[01:28.15] E a chiaccherare di nubi.
[01:33.46] Ma lei arrivò affrettata danzando nella rosa
[01:37.05] Di un abito di percalle che le fasciava i fianchi
[01:40.67] E cominciò a parlare ed ordinò qualcosa,
[01:44.56] Mentre nel cielo rinnovato correvano le nubi a branchi
[01:48.57] E le lacrime si aggiunsero al latte di quel tè
[01:52.21] E le mani disegnavano sogni e certezze,
[01:56.27] Ma io sapevo come ti sentivi schiacciato
[01:59.86] Fra lei e quell' altra che non sapevi lasciare,
[02:03.93] Tra i tuoi due figli e l' una e l' altra morale
[02:07.75] Come sembravi inchiodato.
[02:13.75] Lei si alzò con un gesto finale,
[02:20.59] Poi andò via senza voltarsi indietro
[02:28.04] Mentre quel vento la riempiva
[02:34.47] Di ricordi impossibili,
[02:37.44] Di confusione e immagini.
[03:01.33] Lui restò come chi non sa proprio cosa fare
[03:09.25] Cercando ancora chissà quale soluzione,
[03:16.69] Ma è meglio poi un giorno solo da ricordare
[03:24.16] Che ricadere in una nuova realtà sempre identica.
[03:48.46] Ora non so davvero dove lei sia finita,
[03:51.44] Se ha partorito un figlio o come inventa le sere,
[03:54.86] Lui abita da solo e divide la vita
[03:58.74] Tra il lavoro, versi inutili e la routine d' un bicchiere:
[04:02.75] Soffiasse davvero quel vento di scirocco
[04:06.38] E arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
[04:10.63] Dietro alla faccia abusata delle cose,
[04:14.28] Nei labirinti oscuri della case,
[04:18.12] Dietro allo specchio segreto d' ogni viso,
[04:21.77] Dentro di noi.
[05:39.85]

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