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Scirocco (Remastered)

👤 Francesco Guccini 🎼 Storia di altre storie (70° Anniversario) ⏱️ 5:41
🎵 1645 characters
⏱️ 5:41 duration
🆔 ID: 664712

📜 Lyrics

Ricordi le strade erano piene di quel lucido scirocco
Che trasforma la realtà abusata e la rende irreale,
Sembravano alzarsi le torri in un largo gesto barocco
E in via dei Giudei volavan velieri come in un porto canale.
Tu dietro al vetro di un bar impersonale,
Seduto a un tavolo da poeta francese,
Con la tua solita faccia aperta ai dubbi
E un po' di rosso routine dentro al bicchiere:
Pensai di entrare per stare assieme a bere
E a chiaccherare di nubi.

Ma lei arrivò affrettata danzando nella rosa
Di un abito di percalle che le fasciava i fianchi
E cominciò a parlare ed ordinò qualcosa,
Mentre nel cielo rinnovato correvano le nubi a branchi
E le lacrime si aggiunsero al latte di quel tè
E le mani disegnavano sogni e certezze,
Ma io sapevo come ti sentivi schiacciato
Fra lei e quell' altra che non sapevi lasciare,
Tra i tuoi due figli e l' una e l' altra morale
Come sembravi inchiodato.

Lei si alzò con un gesto finale,
Poi andò via senza voltarsi indietro
Mentre quel vento la riempiva
Di ricordi impossibili,
Di confusione e immagini.

Lui restò come chi non sa proprio cosa fare
Cercando ancora chissà quale soluzione,
Ma è meglio poi un giorno solo da ricordare
Che ricadere in una nuova realtà sempre identica.

Ora non so davvero dove lei sia finita,
Se ha partorito un figlio o come inventa le sere,
Lui abita da solo e divide la vita
Tra il lavoro, versi inutili e la routine d' un bicchiere:
Soffiasse davvero quel vento di scirocco
E arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
Dietro alla faccia abusata delle cose,
Nei labirinti oscuri della case,
Dietro allo specchio segreto d' ogni viso,
Dentro di noi.

⏱️ Synced Lyrics

[00:52.46] Ricordi le strade erano piene di quel lucido scirocco
[00:57.37] Che trasforma la realtà abusata e la rende irreale,
[01:01.20] Sembravano alzarsi le torri in un largo gesto barocco
[01:04.87] E in via dei Giudei volavan velieri come in un porto canale.
[01:08.94] Tu dietro al vetro di un bar impersonale,
[01:12.51] Seduto a un tavolo da poeta francese,
[01:16.58] Con la tua solita faccia aperta ai dubbi
[01:20.45] E un po' di rosso routine dentro al bicchiere:
[01:24.42] Pensai di entrare per stare assieme a bere
[01:28.11] E a chiaccherare di nubi.
[01:33.46] Ma lei arrivò affrettata danzando nella rosa
[01:37.02] Di un abito di percalle che le fasciava i fianchi
[01:40.67] E cominciò a parlare ed ordinò qualcosa,
[01:44.52] Mentre nel cielo rinnovato correvano le nubi a branchi
[01:48.57] E le lacrime si aggiunsero al latte di quel tè
[01:52.28] E le mani disegnavano sogni e certezze,
[01:56.29] Ma io sapevo come ti sentivi schiacciato
[01:59.87] Fra lei e quell' altra che non sapevi lasciare,
[02:03.91] Tra i tuoi due figli e l' una e l' altra morale
[02:07.74] Come sembravi inchiodato.
[02:13.72] Lei si alzò con un gesto finale,
[02:20.51] Poi andò via senza voltarsi indietro
[02:28.09] Mentre quel vento la riempiva
[02:34.41] Di ricordi impossibili,
[02:37.46] Di confusione e immagini.
[03:01.35] Lui restò come chi non sa proprio cosa fare
[03:09.26] Cercando ancora chissà quale soluzione,
[03:16.66] Ma è meglio poi un giorno solo da ricordare
[03:24.18] Che ricadere in una nuova realtà sempre identica.
[03:48.42] Ora non so davvero dove lei sia finita,
[03:51.43] Se ha partorito un figlio o come inventa le sere,
[03:54.83] Lui abita da solo e divide la vita
[03:58.78] Tra il lavoro, versi inutili e la routine d' un bicchiere:
[04:02.73] Soffiasse davvero quel vento di scirocco
[04:06.31] E arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
[04:10.63] Dietro alla faccia abusata delle cose,
[04:14.23] Nei labirinti oscuri della case,
[04:18.19] Dietro allo specchio segreto d' ogni viso,
[04:21.78] Dentro di noi.
[05:39.86]

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