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Sequoia

👤 Offlaga Disco Pax 🎼 Gioco di Società ⏱️ 5:04
🎵 1687 characters
⏱️ 5:04 duration
🆔 ID: 665975

📜 Lyrics

Iuffa e la Nora sono i miei nonni
Fanno i mezzadri nelle campagne di un medico di città
La modesta casa colonica compresa nel contratto
Confina con quella padronale
Che è circondata da un grande giardino curato a perfezione
In quel giardino troneggia un enorme sequoia che avrà 300 anni
Una vera sequoia
Vicino a Quianello

Appena posso mi intrufolo nel territorio altrui per giocare a guardia e ladri
Coi marmocchi ben vestiti oltre la siepe
Che a cinque anni puoi ancora mescolare
Senza dare troppa noia
I nipoti contadini con i figli del dottore

Oggi i signorini
Stanno facendo andare a vuoto l'altalena
Ma io non me ne accorgo
Un'altalena con seduta in legno massello rigoroso
Arrivo di corsa e sento un urlo
"Attento!"
Attento a cosa?
Schtung!

Piombo al suolo a peso morto e l'omicida
Il più grande tra i giovinetti democristi
Va a chiamare preoccupato chi ne fa le veci
La Nora mi racccatta su di peso
E mi trascina già svenuto nella casa del dottore
Che sta giocando a carte nella sua magnifica tenuta fuori porta

Non si alza nemmeno dalla sedia
E davanti a quel disastro consiglia saggiamente di portarmi all'ospedale
Dove mi rifaranno alla carlona il sopracciglio
Per poi velocemente rispedirmi
Al cortile da cui sono arrivato

È rimasto quell'immenso e botanico mistero
La sequoia è là in via Chiesa
Proprio a pochi passi dalla vecchia villa Rossi
Dove nel '44 stava il comando di quelli
Che torturavano i ribelli venuti giù dalle montagne
Ed è rimasta quella vecchia, ma meno eterna cicatrice

Quando la guardo allo specchio
E nelle fotografie di me bambino
Penso che sia una bella cosa
Una lieta meraviglia
Che ancora non ci abbia toccato
Né guerra, né miseria

⏱️ Synced Lyrics

[00:21.43] Iuffa e la Nora sono i miei nonni
[00:25.79] Fanno i mezzadri nelle campagne di un medico di città
[00:31.85] La modesta casa colonica compresa nel contratto
[00:34.66] Confina con quella padronale
[00:38.51] Che è circondata da un grande giardino curato a perfezione
[00:44.68] In quel giardino troneggia un enorme sequoia che avrà 300 anni
[00:50.67] Una vera sequoia
[00:55.19] Vicino a Quianello
[01:00.71] Appena posso mi intrufolo nel territorio altrui per giocare a guardia e ladri
[01:06.71] Coi marmocchi ben vestiti oltre la siepe
[01:10.92] Che a cinque anni puoi ancora mescolare
[01:13.89] Senza dare troppa noia
[01:16.26] I nipoti contadini con i figli del dottore
[01:22.72] Oggi i signorini
[01:24.73] Stanno facendo andare a vuoto l'altalena
[01:28.55] Ma io non me ne accorgo
[01:32.90] Un'altalena con seduta in legno massello rigoroso
[01:38.81] Arrivo di corsa e sento un urlo
[01:43.94] "Attento!"
[01:46.60] Attento a cosa?
[01:49.64] Schtung!
[01:53.24]
[01:58.22] Piombo al suolo a peso morto e l'omicida
[02:01.47] Il più grande tra i giovinetti democristi
[02:04.31] Va a chiamare preoccupato chi ne fa le veci
[02:08.63] La Nora mi racccatta su di peso
[02:10.42] E mi trascina già svenuto nella casa del dottore
[02:14.33] Che sta giocando a carte nella sua magnifica tenuta fuori porta
[02:20.31] Non si alza nemmeno dalla sedia
[02:22.65] E davanti a quel disastro consiglia saggiamente di portarmi all'ospedale
[02:28.08] Dove mi rifaranno alla carlona il sopracciglio
[02:31.10] Per poi velocemente rispedirmi
[02:33.39] Al cortile da cui sono arrivato
[02:40.43]
[02:57.08] È rimasto quell'immenso e botanico mistero
[03:01.45] La sequoia è là in via Chiesa
[03:03.54] Proprio a pochi passi dalla vecchia villa Rossi
[03:06.49] Dove nel '44 stava il comando di quelli
[03:09.34] Che torturavano i ribelli venuti giù dalle montagne
[03:14.81] Ed è rimasta quella vecchia, ma meno eterna cicatrice
[03:20.79] Quando la guardo allo specchio
[03:23.15] E nelle fotografie di me bambino
[03:26.82] Penso che sia una bella cosa
[03:30.42] Una lieta meraviglia
[03:36.24] Che ancora non ci abbia toccato
[03:41.68] Né guerra, né miseria
[03:45.73]

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