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Stanze come questa

👤 Lucio Battisti 🎼 Hegel ⏱️ 4:39
🎵 1398 characters
⏱️ 4:39 duration
🆔 ID: 668245

📜 Lyrics

Prendiamo una carrozza anacronistica,
Aggiornandola in quanto inesistente.
Saliamo alla sua guida.
Di redini, di lacci se ne trovano,
Di legami tra noi, di dolci bende.
Bardiamo un animale a caso il cuore
Dai fianchi pretenziosi da roano.
Ecco che trotta. Che ci prende la mano.
Abbiamo visto le regge, dietro le inferriate,
E le foreste nere e le campate
Non so di quanti ponti.
Ho visto la tua nuca ad Alessandria,
E poi me lo racconti se ci sei mai stata,
Se ti senti, ti sentivi osservata.
Il posto è qui.
è qui quel lavorio
Dell'erba, simile al pensiero
Che contiene nel vello
Quell'orma del tuo corpo
Ed uno stelo sconvolto
Dal tuo gomito che avrebbe
Dimenticato d'essere carnale,
Per non dimenticarlo in generale.
Qui si incavano,
Senza corpi a pesare,
Le nostre impronte a muoversi, a sedere.
Vedi là, vedi là
E gli occhi saltano
Come chiaro e pupilla capinere.
Ci sono posti al mondo
Dai quali non c'è fuga.
Stanze Come Questa, nelle quali
Restano le nostre rappresentanze,
I nostri uffici doganali.
Dove noi veramente
Ci impieghiamo,
Avviluppati in teneri sofismi,
Cavilli di permessi,
Arzigogoli, tropismi
Nella nostra direzione.
Una frontiera è fatta di due righe.
E bastavano le dita di una sola mano
Mandata avanti
In viaggio, e l'altra le
Farà da testimone
Si può vedere tutto;
E fermamente,
Se di due righe è fatta,
Facciamo la frontiera
Dove passa fauna e flora straniera.

⏱️ Synced Lyrics

[00:24.44] Prendiamo una carrozza anacronistica,
[00:28.04] Aggiornandola in quanto inesistente.
[00:31.64] Saliamo alla sua guida.
[00:33.47] Di redini, di lacci se ne trovano,
[00:40.69] Di legami tra noi, di dolci bende.
[00:43.37] Bardiamo un animale a caso il cuore
[00:48.74] Dai fianchi pretenziosi da roano.
[00:52.27] Ecco che trotta. Che ci prende la mano.
[01:01.43] Abbiamo visto le regge, dietro le inferriate,
[01:05.03] E le foreste nere e le campate
[01:08.64] Non so di quanti ponti.
[01:14.04] Ho visto la tua nuca ad Alessandria,
[01:16.78] E poi me lo racconti se ci sei mai stata,
[01:20.39] Se ti senti, ti sentivi osservata.
[01:24.84] Il posto è qui.
[01:27.33] è qui quel lavorio
[01:30.16] Dell'erba, simile al pensiero
[01:37.58] Che contiene nel vello
[01:40.27] Quell'orma del tuo corpo
[01:42.94] Ed uno stelo sconvolto
[01:48.34] Dal tuo gomito che avrebbe
[01:51.95] Dimenticato d'essere carnale,
[01:54.62] Per non dimenticarlo in generale.
[02:00.95] Qui si incavano,
[02:03.36] Senza corpi a pesare,
[02:06.24] Le nostre impronte a muoversi, a sedere.
[02:11.84] Vedi là, vedi là
[02:15.46] E gli occhi saltano
[02:19.06] Come chiaro e pupilla capinere.
[02:24.44] Ci sono posti al mondo
[02:27.17] Dai quali non c'è fuga.
[02:29.87] Stanze Come Questa, nelle quali
[02:35.24] Restano le nostre rappresentanze,
[02:41.35] I nostri uffici doganali.
[02:50.66] Dove noi veramente
[02:53.35] Ci impieghiamo,
[02:55.18] Avviluppati in teneri sofismi,
[02:58.75] Cavilli di permessi,
[03:05.06] Arzigogoli, tropismi
[03:07.72] Nella nostra direzione.
[03:11.38] Una frontiera è fatta di due righe.
[03:14.05] E bastavano le dita di una sola mano
[03:19.31] Mandata avanti
[03:22.26] In viaggio, e l'altra le
[03:24.94] Farà da testimone
[03:28.56] Si può vedere tutto;
[03:31.24] E fermamente,
[03:33.96] Se di due righe è fatta,
[03:37.54] Facciamo la frontiera
[03:43.87] Dove passa fauna e flora straniera.
[03:47.44]

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