Atletica leggera
🎵 1810 characters
⏱️ 2:37 duration
🆔 ID: 7528461
📜 Lyrics
Sembra di vedere ancora quella luce,
Che filtra da sotto la porta chiusa,
Dici che le chiavi ce le hai strette in tasca,
Crederci fa un po' meno paura
A me sembra più quella notte al parco
Per quelle del tuo motorino,
Chinati a cercarle nell'erba
E solamente con l'accendino
Guarda
Stiam tornando a casa a piedi ancora
Con le stesse domande,
Con le stesse idee un po' balorde
Sotto mosaici di finestre accese spente.
Inquadratura panoramica sul viale che
Ha accompagnato i primi passi
Lo stesso delle olimpiadi di atletica leggera
Improvvisate la mattina con i libri sulla schiena.
Sto parlando di questo.
Di autobus persi, o presi per sbaglio
Di viver di fretta come fosse sempre un'ultima chance,
Come se fosse sempre l'ultima corsa.
Tutte le gomme da masticare appiccicate
All'asfalto, alle strade di una vita
Sono i fastidi che c'ha dato esser sempre noi stessi
Ma dalle suole abbiam staccato con le dita
E abbiam provato a metter tutto giù in cantina
Ad archiviare la faccenda in una borsa scura,
Ma la cerniera ogni volta si inceppa,
Ha i denti storti, del tutto simili ai nostri.
Aspetti la pioggia e speri che
Possa portarsi via assieme a tutte le foglie
Anche certe giornate storte
Tutte le scelte sbagliate di una vita e possa
Farle scivolare piano sotto la città,
Nell'apparato digerente
Però le tubature assomiglian più ad un intestino
E un giorno o l'altro tutto torna a galla da un tombino
E amico, forse è proprio quello il momento
Per dare il colpo di reni
Per fare un ultimo sforzo,
Mentre ogni cosa dice di fermarti,
Di tornare indietro
Quello è l'istante perfetto
Per allungare il passo.
Come Bonatti quando abbraccia la croce che sta in cima
Che anche se ha un anima di ferro sembra umana
A volte penso che l'impresa più grande per un uomo
Sia riconoscere il proprio Cervino.
Che filtra da sotto la porta chiusa,
Dici che le chiavi ce le hai strette in tasca,
Crederci fa un po' meno paura
A me sembra più quella notte al parco
Per quelle del tuo motorino,
Chinati a cercarle nell'erba
E solamente con l'accendino
Guarda
Stiam tornando a casa a piedi ancora
Con le stesse domande,
Con le stesse idee un po' balorde
Sotto mosaici di finestre accese spente.
Inquadratura panoramica sul viale che
Ha accompagnato i primi passi
Lo stesso delle olimpiadi di atletica leggera
Improvvisate la mattina con i libri sulla schiena.
Sto parlando di questo.
Di autobus persi, o presi per sbaglio
Di viver di fretta come fosse sempre un'ultima chance,
Come se fosse sempre l'ultima corsa.
Tutte le gomme da masticare appiccicate
All'asfalto, alle strade di una vita
Sono i fastidi che c'ha dato esser sempre noi stessi
Ma dalle suole abbiam staccato con le dita
E abbiam provato a metter tutto giù in cantina
Ad archiviare la faccenda in una borsa scura,
Ma la cerniera ogni volta si inceppa,
Ha i denti storti, del tutto simili ai nostri.
Aspetti la pioggia e speri che
Possa portarsi via assieme a tutte le foglie
Anche certe giornate storte
Tutte le scelte sbagliate di una vita e possa
Farle scivolare piano sotto la città,
Nell'apparato digerente
Però le tubature assomiglian più ad un intestino
E un giorno o l'altro tutto torna a galla da un tombino
E amico, forse è proprio quello il momento
Per dare il colpo di reni
Per fare un ultimo sforzo,
Mentre ogni cosa dice di fermarti,
Di tornare indietro
Quello è l'istante perfetto
Per allungare il passo.
Come Bonatti quando abbraccia la croce che sta in cima
Che anche se ha un anima di ferro sembra umana
A volte penso che l'impresa più grande per un uomo
Sia riconoscere il proprio Cervino.
⏱️ Synced Lyrics
[00:01.89] Sembra di vedere ancora quella luce,
[00:04.78] Che filtra da sotto la porta chiusa,
[00:07.80] Dici che le chiavi ce le hai strette in tasca,
[00:10.69] Crederci fa un po' meno paura
[00:12.66] A me sembra più quella notte al parco
[00:16.74] Per quelle del tuo motorino,
[00:18.80] Chinati a cercarle nell'erba
[00:21.59] E solamente con l'accendino
[00:23.53] Guarda
[00:24.30] Stiam tornando a casa a piedi ancora
[00:28.66] Con le stesse domande,
[00:30.59] Con le stesse idee un po' balorde
[00:33.37] Sotto mosaici di finestre accese spente.
[00:36.39] Inquadratura panoramica sul viale che
[00:39.64] Ha accompagnato i primi passi
[00:41.70] Lo stesso delle olimpiadi di atletica leggera
[00:46.41] Improvvisate la mattina con i libri sulla schiena.
[00:49.79] Sto parlando di questo.
[00:52.61] Di autobus persi, o presi per sbaglio
[00:56.22] Di viver di fretta come fosse sempre un'ultima chance,
[01:00.00] Come se fosse sempre l'ultima corsa.
[01:02.53] Tutte le gomme da masticare appiccicate
[01:05.75] All'asfalto, alle strade di una vita
[01:09.10] Sono i fastidi che c'ha dato esser sempre noi stessi
[01:12.22] Ma dalle suole abbiam staccato con le dita
[01:15.32] E abbiam provato a metter tutto giù in cantina
[01:18.75] Ad archiviare la faccenda in una borsa scura,
[01:22.12] Ma la cerniera ogni volta si inceppa,
[01:25.06] Ha i denti storti, del tutto simili ai nostri.
[01:35.30] Aspetti la pioggia e speri che
[01:37.99] Possa portarsi via assieme a tutte le foglie
[01:41.55] Anche certe giornate storte
[01:44.68] Tutte le scelte sbagliate di una vita e possa
[01:48.09] Farle scivolare piano sotto la città,
[01:51.25] Nell'apparato digerente
[01:54.34] Però le tubature assomiglian più ad un intestino
[01:57.74] E un giorno o l'altro tutto torna a galla da un tombino
[02:00.74] E amico, forse è proprio quello il momento
[02:04.04] Per dare il colpo di reni
[02:05.68] Per fare un ultimo sforzo,
[02:07.24] Mentre ogni cosa dice di fermarti,
[02:09.31] Di tornare indietro
[02:10.37] Quello è l'istante perfetto
[02:11.72] Per allungare il passo.
[02:13.63] Come Bonatti quando abbraccia la croce che sta in cima
[02:16.74] Che anche se ha un anima di ferro sembra umana
[02:20.17] A volte penso che l'impresa più grande per un uomo
[02:23.47] Sia riconoscere il proprio Cervino.
[02:27.39]
[00:04.78] Che filtra da sotto la porta chiusa,
[00:07.80] Dici che le chiavi ce le hai strette in tasca,
[00:10.69] Crederci fa un po' meno paura
[00:12.66] A me sembra più quella notte al parco
[00:16.74] Per quelle del tuo motorino,
[00:18.80] Chinati a cercarle nell'erba
[00:21.59] E solamente con l'accendino
[00:23.53] Guarda
[00:24.30] Stiam tornando a casa a piedi ancora
[00:28.66] Con le stesse domande,
[00:30.59] Con le stesse idee un po' balorde
[00:33.37] Sotto mosaici di finestre accese spente.
[00:36.39] Inquadratura panoramica sul viale che
[00:39.64] Ha accompagnato i primi passi
[00:41.70] Lo stesso delle olimpiadi di atletica leggera
[00:46.41] Improvvisate la mattina con i libri sulla schiena.
[00:49.79] Sto parlando di questo.
[00:52.61] Di autobus persi, o presi per sbaglio
[00:56.22] Di viver di fretta come fosse sempre un'ultima chance,
[01:00.00] Come se fosse sempre l'ultima corsa.
[01:02.53] Tutte le gomme da masticare appiccicate
[01:05.75] All'asfalto, alle strade di una vita
[01:09.10] Sono i fastidi che c'ha dato esser sempre noi stessi
[01:12.22] Ma dalle suole abbiam staccato con le dita
[01:15.32] E abbiam provato a metter tutto giù in cantina
[01:18.75] Ad archiviare la faccenda in una borsa scura,
[01:22.12] Ma la cerniera ogni volta si inceppa,
[01:25.06] Ha i denti storti, del tutto simili ai nostri.
[01:35.30] Aspetti la pioggia e speri che
[01:37.99] Possa portarsi via assieme a tutte le foglie
[01:41.55] Anche certe giornate storte
[01:44.68] Tutte le scelte sbagliate di una vita e possa
[01:48.09] Farle scivolare piano sotto la città,
[01:51.25] Nell'apparato digerente
[01:54.34] Però le tubature assomiglian più ad un intestino
[01:57.74] E un giorno o l'altro tutto torna a galla da un tombino
[02:00.74] E amico, forse è proprio quello il momento
[02:04.04] Per dare il colpo di reni
[02:05.68] Per fare un ultimo sforzo,
[02:07.24] Mentre ogni cosa dice di fermarti,
[02:09.31] Di tornare indietro
[02:10.37] Quello è l'istante perfetto
[02:11.72] Per allungare il passo.
[02:13.63] Come Bonatti quando abbraccia la croce che sta in cima
[02:16.74] Che anche se ha un anima di ferro sembra umana
[02:20.17] A volte penso che l'impresa più grande per un uomo
[02:23.47] Sia riconoscere il proprio Cervino.
[02:27.39]