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Il piave mormoro : 24 maggio

👤 Italia Artisti 🎼 Unità d'Italia : 150 anni ⏱️ 3:02
🎵 1626 characters
⏱️ 3:02 duration
🆔 ID: 8077445

📜 Lyrics

Il piave mormorava calmo e placido al passaggio
Dei primi fanti il 24 maggio
L'esercito marciava per raggiunger la frontiera
Per far contro il nemico una barriera

Muti passarono quella notte i fanti
Tacere bisognava, e andare avanti

S'udiva, intanto, dalle amate sponde
Sommesso e lieve il tripudiar de l'onde
Era un presagio dolce e lusinghiero
Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero"

Ma in una notte trista si parlò di un fosco evento
E il Piave udiva l'ira e lo sgomento
Ahi, quanta gente ha vista venir giù, lasciare il tetto
Poiché il nemico irruppe a Caporetto

Profughi ovunque dai lontani monti
Venivano a gremir tutti i suoi ponti

S'udiva, allor, dalle violate sponde
Sommesso e triste il mormorio de l'onde
Come un singhiozzo in quell'autunno nero
Il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero"

E ritornò il nemico per l'orgoglio, per la fame
Volea sfogare tutte le sue brame
Vedeva il piano aprico, di lassù: voleva ancora
Sfamarsi e tripudiare come allora

"No" disse il Piave, "No" dissero i fanti
"Mai più il nemico faccia un passo avanti"

E si vide il Piave rigonfiar le sponde
E come i fanti combattevan le onde
Rosso del sangue del nemico altero
Il Piave comandò: "Indietro va, straniero"

Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento
E la Vittoria sciolse le ali al vento
Fu sacro il patto antico: tra le schiere furon visti risorgere
Oberdan, Sauro, Battisti

Infranse, alfin, l'italico valore
Le forche, l'armi dell'impiccatore

Sicure l'Alpi, libere le sponde
E tacque il Piave: si placaron le onde
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi
La Pace non trovò né oppressi, né stranieri

⏱️ Synced Lyrics

[00:09.51] Il piave mormorava calmo e placido al passaggio
[00:13.31] Dei primi fanti il 24 maggio
[00:17.15] L'esercito marciava per raggiunger la frontiera
[00:20.96] Per far contro il nemico una barriera
[00:24.82] Muti passarono quella notte i fanti
[00:28.32] Tacere bisognava, e andare avanti
[00:32.33] S'udiva, intanto, dalle amate sponde
[00:36.02] Sommesso e lieve il tripudiar de l'onde
[00:39.97] Era un presagio dolce e lusinghiero
[00:43.62] Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero"
[00:49.60]
[00:55.13] Ma in una notte trista si parlò di un fosco evento
[00:58.93] E il Piave udiva l'ira e lo sgomento
[01:02.68] Ahi, quanta gente ha vista venir giù, lasciare il tetto
[01:06.46] Poiché il nemico irruppe a Caporetto
[01:10.50] Profughi ovunque dai lontani monti
[01:14.14] Venivano a gremir tutti i suoi ponti
[01:17.99] S'udiva, allor, dalle violate sponde
[01:21.57] Sommesso e triste il mormorio de l'onde
[01:25.28] Come un singhiozzo in quell'autunno nero
[01:29.28] Il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero"
[01:33.93]
[01:40.70] E ritornò il nemico per l'orgoglio, per la fame
[01:44.43] Volea sfogare tutte le sue brame
[01:48.27] Vedeva il piano aprico, di lassù: voleva ancora
[01:51.86] Sfamarsi e tripudiare come allora
[01:55.56] "No" disse il Piave, "No" dissero i fanti
[01:59.11] "Mai più il nemico faccia un passo avanti"
[02:03.04] E si vide il Piave rigonfiar le sponde
[02:05.82] E come i fanti combattevan le onde
[02:08.77] Rosso del sangue del nemico altero
[02:11.11] Il Piave comandò: "Indietro va, straniero"
[02:15.39]
[02:21.85] Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento
[02:25.58] E la Vittoria sciolse le ali al vento
[02:29.03] Fu sacro il patto antico: tra le schiere furon visti risorgere
[02:33.19] Oberdan, Sauro, Battisti
[02:36.15] Infranse, alfin, l'italico valore
[02:39.96] Le forche, l'armi dell'impiccatore
[02:43.51] Sicure l'Alpi, libere le sponde
[02:47.48] E tacque il Piave: si placaron le onde
[02:50.97] Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi
[02:54.69] La Pace non trovò né oppressi, né stranieri
[02:58.91]

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