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Boogie

👤 Paolo Conte 🎼 Paris Milonga ⏱️ 5:16
🎵 1387 characters
⏱️ 5:16 duration
🆔 ID: 9168764

📜 Lyrics

Due note e il ritornello era già nella pelle di quei due
il corpo di lei mandava vampate africane,
lui sembrava un coccodrillo...

I saxes spingevano a fondo come ciclisti gregari in fuga
e la canzone andava avanti
sempre più affondata nell'aria

Quei due continuavano,
da lei saliva afrore di coloniali
che giungevano a lui come da una di quelle drogherie di una volta
che tenevano la porta aperta davanti alla primavera

Qualcuno nei paraggi incominciava a starnutire,
il ventilatore ronzava immenso dal soffitto esausto,
i saxes, ipnotizzati... dai movimenti di lei si spandevano
rumori di gomma e di vernice, da lui di cuoio...

Le luci saettavano sul volto pechinese della cassiera
che fumava al mentolo, altri starnutivano senza malizia
e la canzone andava elegante, l'orchestra era partita, decollava...

I musicisti, un tutt'uno col soffitto e il pavimento,
solo il batterista nell'ombra guardava con sguardi cattivi...
quei due danzavano bravi,
una nuova cassiera sostituiva la prima,
questa qui aveva occhi da lupa e masticava caramelle alascane

Quella musica continuava, era una canzone che diceva e non diceva,
l'orchestra si dondolava come un palmizio davanti a un mare venerato...
quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare...

Un quinto personaggio esitò
prima di sternutire,
poi si rifugiò nel nulla...

Era un mondo adulto,
si sbagliava da professionisti...

⏱️ Synced Lyrics

[00:15.36] Due note e il ritornello era già nella pelle di quei due
[00:18.38] il corpo di lei mandava vampate africane,
[00:21.34] lui sembrava un coccodrillo...
[00:22.18] I saxes spingevano a fondo come ciclisti gregari in fuga
[00:28.92] e la canzone andava avanti
[00:31.85] sempre più affondata nell'aria
[00:39.17] Quei due continuavano,
[00:41.11] da lei saliva afrore di coloniali
[00:43.95] che giungevano a lui come da una di quelle drogherie di una volta
[00:48.65] che tenevano la porta aperta davanti alla primavera
[00:53.73] Qualcuno nei paraggi incominciava a starnutire,
[01:04.61]
[01:10.68] il ventilatore ronzava immenso dal soffitto esausto,
[01:34.74] i saxes, ipnotizzati... dai movimenti di lei si spandevano
[01:40.69] rumori di gomma e di vernice, da lui di cuoio...
[01:51.52] Le luci saettavano sul volto pechinese della cassiera
[01:54.44] che fumava al mentolo, altri starnutivano senza malizia
[02:00.88] e la canzone andava elegante, l'orchestra era partita, decollava...
[02:05.85] I musicisti, un tutt'uno col soffitto e il pavimento,
[02:10.53] solo il batterista nell'ombra guardava con sguardi cattivi...
[02:51.83]
[02:56.03] quei due danzavano bravi,
[02:58.38] una nuova cassiera sostituiva la prima,
[03:00.85] questa qui aveva occhi da lupa e masticava caramelle alascane
[03:10.25] Quella musica continuava, era una canzone che diceva e non diceva,
[03:14.57] l'orchestra si dondolava come un palmizio davanti a un mare venerato...
[03:19.51]
[03:24.52] quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare...
[03:57.31] Un quinto personaggio esitò
[03:59.51] prima di sternutire,
[04:01.44] poi si rifugiò nel nulla...
[04:05.24]
[04:11.16] Era un mondo adulto,
[04:13.92] si sbagliava da professionisti...
[04:30.83]

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